L'estate non rallenta l'attività del Baseball5 valdostano, anzi la trasforma in una vetrina internazionale. La società Aosta Bugs si prepara infatti a vivere settimane di assoluto prestigio grazie alla convocazione di numerosi atleti e dei tecnici Maurizio Balla e Achille Gallarini con la Nazionale italiana, impegnata prima negli incontri di preparazione e poi nella storica partecipazione ai XX Giochi del Mediterraneo di Taranto.
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 22 luglio, quando a Piacenza la formazione valdostana sarà impegnata in due incontri amichevoli contro la Nazionale della Siria, arrivata in Italia proprio per preparare l'appuntamento mediterraneo. A rappresentare i colori rossoneri saranno Riccardo Sana, Cloe Bonomo, Christopher Savioz e Gabriel Quintana, inseriti in un roster completato da alcuni atleti della Nazionale italiana e guidato dai coach Maurizio Balla e Achille Gallarini.
Sarà però il successivo appuntamento di Taranto, dal 27 luglio al 2 agosto, a concentrare l'attenzione del movimento. Il Baseball5 farà infatti il proprio debutto come disciplina dimostrativa ai XX Giochi del Mediterraneo, una manifestazione riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale che, dal 1951, rappresenta uno dei principali momenti di incontro sportivo e culturale tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
Per il Baseball5 italiano si tratta di un passaggio strategico, destinato ad aumentare la visibilità internazionale della disciplina in un momento di forte crescita, anche grazie all'inserimento del Baseball5 nel programma dei prossimi Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026.
La rappresentanza valdostana sarà particolarmente significativa. Nello staff della Nazionale saranno presenti ancora una volta il manager Maurizio Balla e il coach Achille Gallarini, mentre sul terreno di gioco vestiranno la maglia azzurra quattro atleti dell'Aosta Bugs: Cloe Bonomo, Beatrice Deregibus, Martina Ganili e Riccardo Sana.
Proprio Maurizio Balla sottolinea il valore di questo doppio appuntamento internazionale, spiegando come il percorso della Nazionale parta anche dall'esperienza maturata insieme all'Aosta Bugs: «L'inserimento del Baseball5 in una manifestazione che ha una storia lunga e importante come quella dei Giochi del Mediterraneo dimostra che la disciplina sta crescendo non solo in Italia, ma a livello internazionale. È un'occasione straordinaria per farci conoscere e rappresenta un passaggio importante verso il futuro ingresso stabile del Baseball5 nelle grandi manifestazioni multisport. Per noi, inoltre, questi Giochi fanno parte della roadmap che conduce all'Europeo Youth: vogliamo verificare le qualità dei nostri giovani in un contesto di alto livello, mettendo alla prova la loro capacità di interpretare la nostra filosofia di gioco e le nostre soluzioni tattiche».
Il torneo di Taranto vedrà la partecipazione di otto nazionali, suddivise in due gironi da quattro squadre. L'Italia è stata inserita nel raggruppamento con Kosovo, Spagna e Tunisia, mentre nell'altro girone si affronteranno Francia, Turchia, Grecia e Siria. Gli azzurri debutteranno il 29 luglio contro il Kosovo, per poi affrontare il giorno successivo Tunisia e Spagna.
Il roster dell'Italia per i Giochi del Mediterraneo 2026 è composto da Cloe Bonomo (2007, Aosta Bugs/Canavese Baseball & Softball), Beatrice Deregibus (2005, Aosta Bugs), Chiara Pecorelli (2007, ACLI Rivello), Martina Ganili (2009, Aosta Bugs), Riccardo Sana (2005, Aosta Bugs), Andrea Ferrari (2008, ACLI Rivello), Marco Taiariol (2007, Braves ASD) e Riccardo Renne (2009, ACLI Rivello). Lo staff tecnico è formato dal manager Maurizio Balla, dal coach Achille Gallarini, dalla fisioterapista Serena Morelli e dalla Team Executive Isabella Dalbesio.
Per la Valle d'Aosta si tratta di un risultato che va oltre il semplice dato sportivo. La presenza di tanti protagonisti dell'Aosta Bugs nella Nazionale dimostra come anche una realtà territoriale di piccole dimensioni possa diventare un laboratorio di eccellenza, capace di formare tecnici e atleti competitivi sul piano internazionale. È un investimento che produce valore educativo, sociale ed economico, rafforza il ruolo dello sport come strumento di inclusione e contribuisce a dare visibilità alla regione ben oltre i confini alpini. La maglia azzurra indossata dai giovani valdostani racconta infatti una storia di programmazione, lavoro sul settore giovanile e collaborazione tra società sportive, elementi che rappresentano il vero patrimonio sul quale costruire il futuro del movimento.