Dalla finale persa al Best Point di Cuneo all'esordio nel torneo ITF da 35 mila dollari di Nizza, fino alla vittoria decisiva nel campionato di D1. Una settimana intensa e ricca di soddisfazioni per la tennista valdostana, che guarda con fiducia al proprio percorso di crescita.
Una settimana vissuta tutta d'un fiato, tra delusioni sportive, emozioni indimenticabili e nuove importanti conferme. È il bilancio della tennista valdostana Corinne Cornaz, protagonista di giorni intensi che le hanno permesso di misurarsi con avversarie di alto livello e di avvicinarsi sempre di più al tennis professionistico.
Il primo appuntamento è stato il torneo organizzato al circolo Best Point di Cuneo, sponsorizzato da Nino Impianti, manifestazione che metteva in palio ricchi premi sia nel tabellone maschile sia in quello femminile.
Nel percorso verso la finale Corinne ha impressionato per qualità di gioco, dominando in semifinale la giovane e promettente Camilla Dalmasso, atleta che si allena al Momy Sport Village, imponendosi con un netto 6-2 6-1.
La finale, invece, ha avuto un epilogo diverso. Contro Chiara Munari, istruttrice di secondo grado del Royal Club Torino, la valdostana era partita in maniera travolgente, portandosi rapidamente sul 4-0. Un avvio che lasciava presagire un epilogo favorevole, ma la tensione e l'emozione hanno progressivamente cambiato l'inerzia dell'incontro.
Corinne è comunque riuscita a conquistare il primo set per 6-4, prima di cedere il secondo per 6-2. Il regolamento prevedeva il super tie-break a dieci punti in sostituzione del terzo set e proprio lì la maggiore esperienza dell'avversaria ha fatto la differenza, con Munari che si è imposta per 10-4 dopo oltre due ore di gioco.
«Dispiace - spiega Corinne - perché ero partita davvero molto bene e sentivo di poter vincere il torneo. Alla lunga sono uscite la stanchezza accumulata e l'emozione della finale, ma porto a casa una settimana molto positiva».
La delusione, però, è durata pochissimo. La sera stessa della finale è infatti arrivata una notizia destinata a ripagare tutti gli sforzi: l'ammissione alle qualificazioni del torneo ITF da 35.000 dollari di montepremi disputato a Nizza, manifestazione internazionale con ospitalità riservata alle giocatrici.
Lunedì scorso è così arrivato anche il debutto in un torneo di questo livello. Il sorteggio non è stato benevolo, mettendole subito di fronte la testa di serie numero 13, la spagnola Jordina Font, mancina di 24 anni.
Il punteggio finale di 6-1 6-1 potrebbe far pensare a una partita senza storia, ma sul campo il confronto è stato molto più equilibrato di quanto dica il risultato. Corinne ha costruito diversi scambi di qualità e ha avuto più occasioni per entrare nel match, senza però riuscire a concretizzarle, pagando anche qualche doppio fallo di troppo dovuto all'emozione dell'esordio.
«Il risultato è un po' bugiardo. Ho avuto le mie opportunità e gli scambi sono stati spesso equilibrati. Sicuramente l'emozione ha inciso, ma questa esperienza mi ha dato una grandissima fiducia. Mi sono resa conto che quel livello non è più così lontano come poteva sembrare e questo mi rende davvero felice.»
Grazie a questa vittoria il DLF Torino ha conquistato la finale regionale e, soprattutto, la promozione in Serie C, centrando un traguardo di grande prestigio.
«Chiudere una settimana così con una promozione di squadra è stato davvero speciale. Sono orgogliosa di aver portato il mio punto e di aver contribuito a questo risultato. Tra la finale di Cuneo, il torneo internazionale di Nizza e la promozione con il DLF Torino, porto con me tantissima esperienza e ancora più motivazione per continuare a crescere.»
Una settimana intensa, dunque, che conferma la costante crescita della giocatrice valdostana, ormai sempre più vicina ai palcoscenici del tennis internazionale.