A Torino, nella seconda prova del Campionato a squadre Junior/Senior LE, la scena se la prende la formazione dell’Olimpia Aosta, protagonista con un gruppo giovane ma già molto competitivo composto da Luna Donatelli Marquet, Adelina Bulat, Noélie Benato e Gaia Petrera. In pedana anche Margot Vallet, in prestito alla Pietro Micca Biella, che contribuisce in maniera concreta alla seconda posizione della sua squadra nel programma LE Avanzato, grazie a prove solide su parallele, trave e corpo libero.
Nel programma LE Base, invece, l’Olimpia Aosta chiude al quarto posto, ma il dato che pesa di più è quello del cronometro: appena 25 centesimi dalla terza posizione. Un’inezia che racconta meglio di qualsiasi altro numero la qualità della prestazione, costruita su esecuzioni pulite e una gestione attenta dei quattro attrezzi. Soddisfazione piena anche da parte della tecnica Federica Vinante e dello staff, che vedono confermato il buon percorso di crescita del gruppo.
Margot Vallet (prima a sinistra) con la squadra del Pietro Micca
Ma la notizia più pesante arriva da Bergamo, dove si sono disputati i Playoff del Campionato Italiano di Serie B. Qui arriva un risultato di grande valore: la Tigers Academy chiude al secondo posto e conquista la riconferma in Serie B, salendo così sul podio nazionale.
All’interno della squadra si distinguono anche due atlete valdostane: Claire Savoye e Fatima Rosset, entrambe protagoniste di prove solide e affidabili. In particolare Savoye si mette in evidenza su parallele e trave, contribuendo in maniera decisiva al risultato complessivo della squadra e al prestigioso secondo posto finale.
Per il movimento valdostano della ginnastica è una giornata che vale doppio: da un lato la conferma della competitività dell’Olimpia Aosta nei campionati a squadre giovanili, dall’altro la vetrina nazionale della Serie B, dove le atlete regionali dimostrano di poter stare stabilmente in contesti di alto livello.
Quando una società riesce a portare risultati così tra Torino e Bergamo nello stesso weekend, non è più solo partecipazione. È presenza vera.
Claire Savoye (terza da sinistra) con le compagne e i tecnici della Tigers Academy