Parte forte, parte convinta, parte da protagonista. La stagione 2026 della Coppa del Mondo di mountain bike si apre a Yongpyong, in Corea del Sud, e parla anche italiano grazie a Martina Berta. L’azzurra risponde presente in entrambe le prove del weekend e manda subito un segnale chiaro: quest’anno vuole stare stabilmente tra le grandi.
Nel cross country olimpico (Xco) di oggi, Berta chiude con un ottimo quinto posto (1h 28’21”), restando agganciata al gruppo delle migliori e pagando 1’18” dalla vincitrice, la solida Sina Frei (1h 27’03”), che conferma il suo stato di forma eccezionale dopo il successo nello short track. Alle sue spalle, la svedese Jenny Rissveds (1h 27’29”) e la statunitense Madigan Munro (1h 27’31”), con quarta la canadese Jennifer Jackson.
Una gara intensa, selettiva, dove il ritmo imposto dalle prime è stato altissimo sin dalle battute iniziali. Berta ha tenuto botta, senza crolli, gestendo con intelligenza lo sforzo e confermando una continuità che, a inizio stagione, vale quasi quanto un podio.
E il podio, in effetti, era già arrivato. Il primo maggio, nella prova di short track (Xcc), la valdostana aveva centrato un terzo posto di grande spessore in 23’21”, al termine di una volata tiratissima. Davanti a lei ancora Sina Frei, vincitrice in 23’20”, e la britannica Evie Richards, che ha beffato Berta proprio sul filo dei metri finali.
Uno sprint crudele ma indicativo: Berta c’è, è veloce, è competitiva anche nei finali più esplosivi. E soprattutto è già dentro le dinamiche della Coppa del Mondo, quelle che contano.
Il doppio risultato coreano racconta più di una semplice buona prestazione: racconta una crescita. La capacità di essere incisiva nello short track e solida nell’olimpico è il segnale di un’atleta completa, pronta a giocarsi le sue carte lungo tutta la stagione.
Intanto, sul fronte nazionale, spettacolo e fatica alla Bike Marathon di Riva del Garda, in Trentino, gara massacrante da 84 chilometri e 3400 metri di dislivello. A imporsi è stato Stefano Goria (Scott Racing; 3h 52’), davanti all’olandese Tim Smeenge (3h 53’) e al compagno di squadra Davide Foccoli (3h 56’).
Buone indicazioni anche per gli atleti valdostani: Stefano Gerbaz chiude 12° in 4h 01’, mentre Giuseppe Lamastra termina 48° in 4h 28’.
Tra Corea e Trentino, la mountain bike riparte a tutta velocità. E se il buongiorno si vede dal mattino, Martina Berta ha già acceso la luce giusta sulla sua stagione.