Si è tenuto ieri pomeriggio presso il complesso comunale di Vex l’incontro di avvio ufficiale di CollonBike, l’ambizioso progetto Interreg VI-A che punta a rivoluzionare la mobilità ciclistica tra la Valle d’Aosta e il Vallese. L'iniziativa, che durerà 36 mesi, vede come capofila l’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin.
Alla riunione hanno partecipato i presidenti dei tre partner attuatori – Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin (capofila), Association des Communes du Val d’Hérens e Associazione Volontari del Soccorso della Valpelline, oltre agli amministratori comunali, ai
rappresentanti degli uffici del turismo, ai referenti del programma Interreg Italia–Svizzera e ai rappresentanti regionali e cantonali.
Il progetto CollonBike, approvato a dicembre 2025 nell’ambito del Programma di cooperazione Interreg VI-A Italia–Svizzera 2021-2027 e
avviato formalmente il 1° gennaio 2026, ha una durata di 36 mesi e una dotazione finanziaria complessiva di oltre 1 milione di euro per i
partner valdostani, cofinanziata dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e dal Fondo di rotazione statale, cui si aggiunge il contributo svizzero pari a 170.500 franchi.
L’iniziativa nasce per rafforzare la mobilità ciclistica nelle valli del Grand-Combin e nella Val d’Hérens, attraverso la creazione di un polo transfrontaliero di mobilità dolce, finalizzato allo sviluppo di una governance condivisa e alla promozione integrata di itinerari ciclabili di media montagna.
Il progetto prevede, tra le principali azioni, il miglioramento e la messa in rete dei percorsi ciclabili, l’installazione di infrastrutture dedicate – come colonnine di ricarica per e-bike, segnaletica e pannelli informativi – e lo sviluppo di strumenti digitali per la navigazione e la promozione dell’offerta cicloturistica. Sono inoltre previste attività pilota dedicate alla sicurezza e al soccorso sugli itinerari di montagna, alla manutenzione dei percorsi e alla strutturazione di un prodotto turistico bike transfrontaliero.
CollonBike si avvale inoltre della collaborazione di enti associati con competenze tecniche e programmatorie, tra cui il Dipartimento Trasporti e mobilità sostenibile della Regione Autonoma Valle d’Aosta, la Centrale unica del soccorso (112) e gli uffici turistici della Val
d’Hérens, che garantiranno supporto per l’integrazione delle ciclovie con le politiche di mobilità sostenibile e con le strategie di promozione territoriale.
Gabriel Diémoz, presidente dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin: «Questo progetto rappresenta un passo importante per
rafforzare la cooperazione tra i nostri territori. Il Col Collon è da sempre un simbolo di incontro tra le comunità della Valpelline e della
Val d’Hérens; lo testimoniano anche iniziative transfrontaliere come il CollonTrek. Con CollonBike vogliamo consolidare questo legame
storico, promuovendo insieme mobilità sostenibile e sviluppo turistico condiviso».
Maurizio Lanivi, presidente dell’Associazione Volontari del Soccorso della Valpelline: «Il progetto CollonBike rappresenta anche
un’importante opportunità per migliorare le nostre tecniche di risposta in caso di incidenti ai bikers che frequentano i nostri
percorsi. Prevediamo un ciclo formativo volto ad approfondire le principali patologie traumatiche che possono colpire gli appassionati di
ciclismo e l’aggiornamento sulle nuove tecniche di trattamento legate anche a nuovi presidi esistenti oggi in commercio. Offerta formativa che sarà aperta a tutti i componenti del sistema dell’emergenza/urgenza territoriale. Sarà anche acquisito un innovativo modulo scarrabile per pickup dedicato agli interventi in terreno impervio, che sarà messo a disposizione dell’azienda USL e più in generale del sistema regionale dell’emergenza».
Attraverso la cooperazione tra i partner valdostani e vallesani, CollonBike ambisce a diventare un modello di governance condivisa della
mobilità ciclistica nelle aree alpine, capace di favorire nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali e di promuovere una fruizione sostenibile del territorio montano.