SPORT INVERNALI - 15 febbraio 2026, 19:39

FEDERICA BRIGNONE NELLA LEGGENDA: DOPPIO ORO OLIMPICO TRA SUPERG E GIGANTE, IMPRESA MAI VISTA PRIMA

La valdostana Federica Brignone scrive una pagina irripetibile dello sport mondiale: oro in superG e oro in gigante nella stessa Olimpiade. Nessuna donna c’era mai riuscita. A Cortina, ai Giochi di Milano Cortina 2026, nasce un capolavoro che va oltre lo sci

Come Federica Brignone, nessuna mai.

La storia dei Giochi Olimpici Invernali non aveva mai visto un’atleta capace di conquistare l’oro in superG e in gigante nella stessa edizione. C’erano riusciti campioni in epoche diverse, c’era riuscita la leggendaria Deborah Compagnoni ma in rassegne differenti. Nella stessa Olimpiade, mai nessuna donna. Solo due uomini, Markus Wasmeier e Hermann Maier, erano riusciti nell’impresa tra Lillehammer 1994 e Nagano 1998.

Federica Brignone lo ha fatto adesso. Qui. Davanti ai suoi tifosi. Dieci mesi e pochi giorni dopo un gravissimo infortunio al ginocchio e alla gamba sinistra. Dopo settimane di riabilitazione, dopo il ritorno sugli sci quasi in silenzio, con pochissime gare nelle gambe.

Se l’oro in superG sembrava già un miracolo sportivo, il trionfo in gigante a Cortina d’Ampezzo supera ogni parametro razionale. È stato dominio puro. Nella prima manche, segnata da distacchi minimi e grande equilibrio, Brignone ha trovato il guizzo per spezzare la gara. Nella seconda ha semplicemente ribadito la superiorità tecnica, mentale e atletica. Linee perfette, aggressività controllata, gestione magistrale delle traiettorie.

È entrata nel gotha dello sport mondiale. Due ori nella stessa Olimpiade, come fece Alberto Tomba (gigante e slalom), ma con un peso simbolico ancora più forte: perché questa doppietta non era mai riuscita a una donna tra superG e gigante. È un’impresa che fatica a trovare paragoni.

E dietro di lei, un’Italia che cresce.

A soli cinque centesimi dal podio, straordinaria quarta, Lara Della Mea conferma il salto di qualità mostrato negli ultimi mesi. L’argento, condiviso dalla svedese Sara Hector e dalla norvegese Thea Stjernesund a 62 centesimi da Brignone, è rimasto lì, a un soffio. Ma la solidità vista oggi dice che il suo momento è vicino.

Anche Sofia Goggia ha accarezzato il podio: terza a metà gara, ha spinto al massimo nella seconda manche, pagando minime sbavature e un crudele gioco di centesimi che l’ha relegata al decimo posto, a 25 centesimi dalla medaglia. Ottima rimonta anche per Asja Zenere, 14ª.

Mercoledì lo slalom chiuderà il programma femminile a Cortina. Ma qualcosa, intanto, è già successo. Non è solo una doppia medaglia d’oro. È un segnale potente: la Valle d’Aosta, ancora una volta, è al centro dello sport mondiale.

Federica Brignone non ha solo vinto.
Ha cambiato la storia.

Classifica ufficiale GS femminile – Milano Cortina 2026:
👉 https://www.fis-ski.com/DB/general/results.html?sectorcode=AL&raceid=XXXXX

je.fe.