Ad Alleghe l’HC Aosta dimostra di avere carattere, qualità e profondità, portando a casa una vittoria pesantissima per 5-4 al termine di una sfida che sembrava chiusa e che invece si è trasformata in una battaglia di nervi, risolta solo allo shootout. Una partita vera, di quelle che misurano il peso specifico di una squadra, soprattutto lontano da casa.
L’avvio è tutto di marca valdostana. L’Aosta pattina meglio, gioca semplice e colpisce con freddezza: apre McNally, subito a segno con l’assist di Fraschetta, poi sale in cattedra l’asse tutto sostanza e qualità Plouffe-Dubé–Nardella–Lysenko. Plouffe-Dubé firma il raddoppio su assist di Nardella e Lysenko, quindi è Nardella a iscriversi al tabellino, servito proprio da Plouffe-Dubé e Lysenko. Il 4-1 arriva con Badoglio, ben imbeccato ancora da McNally e Fraschetta, a suggellare un primo tratto di gara giocato con autorità.
Sul ghiaccio, però, Alleghe non molla e la partita cambia volto. L’Aosta perde un po’ di lucidità, si lascia trascinare sul piano delle provocazioni e il match si incattivisce. I padroni di casa rientrano fino al 4-4, sfruttando anche una serie di penalità che spezzano il ritmo valdostano e riaprono tutto.
Nel supplementare nessuna delle due squadre trova il colpo decisivo, ma allo shootout l’HC Aosta è glaciale. Nimenko, Nardella e Plouffe-Dubé non sbagliano, mentre Alleghe si ferma contro la compattezza valdostana. È 0-3 dal dischetto e vittoria esterna che pesa come un macigno.
A fine gara Luca Giovinazzo legge la partita con lucidità: «La squadra c’è, è forte e abbiamo vinto in un campo difficile però sul 4-1 abbiamo un po’ ceduto alle provocazioni degli avversari e siamo caduti nella trappola prendendo un po’ troppe penalità». Un passaggio chiave, perché racconta anche il margine di crescita del gruppo. «Sicuramente qualche scelta dubbia però se continuiamo così a crescere siamo sul giusto cammino per fare un bel master round».
Parole importanti anche sull’ultimo arrivato, subito decisivo: «Buono l’innesto di McNally: si è integrato bene con la squadra, è già un leader e questo è molto positivo». E ad Alleghe, tra gol, assist e personalità, lo si è visto chiaramente.
L’HC Aosta torna a casa con due punti pesanti e una consapevolezza in più: questa squadra non solo sa giocare, ma sa anche soffrire. E nei momenti che contano, come allo shootout, sa colpire con la freddezza delle squadre vere.