L’Aosta Nuoto ASD ha affrontato i Campionati Italiani di Categoria Estivi FIN 2025 con la determinazione di chi sa che dietro ogni tuffo c’è un inverno di allenamenti, chilometri d’acqua e sacrifici.
Matteo Espositi, categoria Ragazzi, ha fatto parlare il cronometro: 1’06”4 nei 100 rana, tre posizioni guadagnate rispetto alla starting list e un personale ritoccato. Segnale che il talento, quando incontra la voglia di migliorarsi, non conosce stagioni.
Nei giorni successivi è stata la volta di Tommaso Navarretta, categoria Juniores, che ha tenuto testa alla pressione di tre gare in vasca: 50 rana chiusi in 29.97 (22° posto), 100 rana in 1’05”22 e 200 rana in 2’22”33, sempre poco sopra i suoi migliori tempi. Forse qualche centesimo lasciato in acqua, ma una solidità che parla di atleta maturo.
Sul fronte femminile, Corinne Désandré ha portato grinta e velocità nei 50 stile libero juniores, toccando in 27.83 per il 46° posto: un tempo che dice molto sul suo carattere competitivo in un contesto nazionale ad altissima densità di talento.

Matteo Espositi
A bordo vasca, il tecnico Edoardo Giovannetti non ha nascosto l’orgoglio, ma neppure la frustrazione: «La stagione invernale è andata bene, ma qui paghiamo la mancanza di impianti adeguati. Fino ad aprile-maggio siamo in linea con gli altri, poi ci manca la vasca lunga e le condizioni per allenarci con criterio. L’acqua fredda, il pubblico e gli orari scomodi non aiutano». Parole che pesano come cronometri fermi, perché raccontano la realtà di una squadra che lotta su due fronti: quello sportivo e quello logistico.
Nonostante tutto, l’Aosta Nuoto è tornata dalla Toscana con piazzamenti dignitosi, un record personale e la conferma che il movimento valdostano ha cuore e potenzialità. Ora la sfida non è solo contro il tempo, ma contro le condizioni che impediscono di abbassarlo ancora di più.











