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ATTUALITÀ | 21 febbraio 2024, 21:09

Athletica Vaticana, lo sport e “l’incredibile potere” di includere la disabilità

Nominata dal presidente americano Biden come “special advisor” per questo settore, Sara Minkara ha visitato ieri la sede dell’Associazione sportiva pontificia incontrando Sara Vargetto, una delle atlete diversamente abili che gareggia con i colori vaticani

L'incontro tra la special advisor del Dipartimento di Stato Usa Sara Minkara e Sara Vargetto di Athletica Vaticana

L'incontro tra la special advisor del Dipartimento di Stato Usa Sara Minkara e Sara Vargetto di Athletica Vaticana

Joseph Tulloch - Città del Vaticano

Lo sport ha un "incredibile potere" nel promuovere l'inclusione delle persone con disabilità nella società. Questa idea è stata il fulcro di un incontro con Sara Minkara, special advisor del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per i diritti delle persone con disabilità, che si è svolto ieri pomeriggio, 20 febbraio, nella sede di Athletica Vaticana. La consigliera, nominata direttamente dal presidente Usa Joe Biden, era a Roma per discutere dei preparativi per un prossimo vertice del G7 sulla disabilità, che si terrà in Italia più avanti quest'anno.

L'incontro

Speciale Minkara ha parlato a lungo con Sara Vargetto di Athletica Vaticana, una studentessa italiana delle scuole superiori e atleta, che soffre di artrite idiopatica giovanile da quando aveva appena 18 mesi e utilizza una carrozzina per gareggiare. Recentemente, ai campionati italiani indoor, ha vinto medaglie d'oro nei 60, 200 e 400 metri. La ragazza ha mostrato alla consigliera speciale il suo mezzo da gara ed entrambe si sono abbracciate commosse. Alla fine del loro incontro, Sara Vargetto ha regalato alla Minkara un testimone di staffetta firmato da Papa Francesco.

Fede e inclusione delle persone con disabilità

Parlando a Vatican News, la consigliera speciale ha affermato che lo sport permette alle persone con disabilità di "entrare davvero in contatto con la propria identità, il proprio potenziamento, il lavoro di squadra, il coinvolgimento con gli altri”. Di origine musulmana, l’ospite statunitense ha anche discusso del "grande ruolo" che la religione può svolgere nell'inclusione delle persone con disabilità. Ha detto di incontrare sempre, ovunque viaggi, dei leader religiosi: “In Nigeria, abbiamo visto il capo di una chiesa e una moschea. In Egitto, la Chiesa copta e l'Università Al-Azhar”. Sara Minkara ha anche elogiato il messaggio di inclusione di Papa Francesco, definendo “super importante” il suo discorso alla Giornata mondiale della gioventù lo scorso anno a Lisbona, con l’appello ad accogliere "Tutti, tutti, tutti".

Gareggiare con l'Athletica, "emozione indescrivibile"

Anche Sara Vargetto ha detto ai media vaticani che lo sport le ha dato "una seconda vita, una rinascita”. "Mi ha aiutata molto - ha riconosciuto - sia fisicamente, in termini di abilità motorie, sia psicologicamente, a crescere e a maturare”. Parlando dei recenti campionati italiani indoor, dove ha vinto tre medaglie d'oro, la ragazza ha aggiunto di sentirsi "molto felice”: “Mi sono allenata molto ed è stata una grande soddisfazione, sia per l'Athletica Vaticana che per me personalmente”. Sara corre con Athletica Vaticana da 4-5 anni e non ha dubbi: “Per me è sempre un'emozione indescrivibile indossare questa divisa, questi colori”.

Gisotti: il valore del dialogo tra religioni e culture

Presente all’incontro anche Alessandro Gisotti, vicedirettore editoriale dei media vaticani, che ha messo in risalto come eventi come quello promosso da Athletica Vaticana stimolino “anche i mezzi di comunicazione a prendere maggiore consapevolezza di quanto lo sport possa aiutare a favorire l’inclusione ad ogni livello”. Con la consigliera speciale, Gisotti ha posto l’accento sull’importanza del dialogo interreligioso e interculturale, “un impegno per il quale - ha osservato -sono particolarmente chiamati a mettersi in gioco i credenti come chiede Papa Francesco”.

I Giochi paralimpici: trasformare la percezione della disabilità

Presente anche all'incontro Giampaolo Mattei, presidente di Athletica Vaticana. Notando che la Sara Minkara era appena giunta da Parigi, dove aveva incontrato il Comitato preparatorio dei Giochi Paralimpici, Mattei ha ribadito che obiettivo del movimento paralimpico “non è solo celebrare grandi eventi o distribuire medaglie”. Il punto centrale, ha evidenziato, “è dimostrare con delle azioni, non solo a parole, cosa possano realizzare gli atleti quando hanno l'opportunità di farlo. Se questo si applica allo sport, dovrebbe applicarsi ancor di più alla vita quotidiana”. L'obiettivo dei Paralimpiadi, ha concluso il presidente dell’Associazione pontificia, è quello di "trasformare la nostra percezione della disabilità all’interno della vita quotidiana di una famiglia, in una scuola, su un luogo di lavoro."

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