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ALTRI SPORT | 15 novembre 2022, 21:39

Krav Maga: La nazionale italiana a Sarre

Presso la Sala del Consiglio comunale è programmata la presentazione in anteprima del Campionato del Mondo di Krav Maga che si terrà dall’8 all’11 dicembre a Roma

Krav Maga: La nazionale italiana a Sarre

Sarre si tinge di azzurro con la presenza della Nazionale italiana di cui fanno parte ben sei residenti in Valle: il Direttore Tecnico M. Joe Carere, dirigente nazionale della FIKM e cinque 5 atleti impegnati nelle due specialità Tecniques e Combat.

Saranno presenti anche atleti delle regioni Campania, Liguria, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Sicilia, Umbria, Marche e tutto il Team A.P.P.F.I. della Regione Valle d’Aosta con il Direttivo.

La presentazione andrà a siglare l’ufficializzazione della squadra azzurra che avverrà al Campidoglio a Roma, venerdì 9 dicembre alle ore 9:30. E’ annunciata la partecipazione del presidente Giuseppe Palma, i vice presidente Salvo Grasso e Joe Carere, direttore tecnico.

COS’È IL KTAV MAGA

Il krav maga è un sistema di tecniche di combattimento e sopravvivenza nato in Israele nella prima metà del XX secolo. La parola krav maga, significa letteralmente “combattimento a contatto” . Le sue tecniche trovano particolare riscontro nel campo di operatori della sicurezza, forze armate, di polizia e difesa personale civile.

l krav maga è un sistema di combattimento (i cui maestri e istruttori spesso preferiscono non definire come “arte marziale“) frutto di tentativi volti alla semplicità e all’immediatezza.

Trae origine prevalentemente da judo e jujitsu (quest’ultima disciplina conosciuta sia dal fondatore che da suo padre), dalle quali ha mutuato, oltre alle tecniche di leva e proiezione, anche il sistema di Dan e cinture per definire il grado del praticante, ma non la divisa (il judogi) né l’impiego di kata.

Inoltre a differenza delle arti marziali tradizionali soprattutto di matrice orientale, non associa oltre all’insegnamento delle tecniche la componente culturale e filosofica dell’etica.

Comprende quindi una sintesi armonica di tecniche derivate dalle arti marziali, da sistemi di lotta a mani nude e dal sistema di close combat(combattimento ravvicinato) del Maggiore W.E. Fairbairn, metodo conosciuto col nome di Defendu. L’impostazione privilegiata prevede l’attacco a parti “sensibili” del corpo come occhi, gola o genitali, non ammesse nelle discipline sportive.

Questa impostazione, adatta ad ambienti ad alto rischio come i teatri operativi mediorientali, potrebbe essere fonte di problemi in situazioni di vita quotidiana: infatti l’approccio aggressivo e anticipatorio potrebbero portare a complicazioni di natura penale. Per questo, nell’ambito civile della difesa personale, il krav maga viene insegnato da istruttori esperti per essere usato solo in casi estremi di pericolo per la propria vita (violenza da strada, tentativi di stupro, aggressioni a mano armata, ecc.).

La classificazione del krav maga come sistema di combattimento ravvicinato (come bene evidenzia la traduzione del nome) si evidenzia anche nella sua scarsa attitudine a essere praticato come sport da competizione. Puntando soprattutto a zone del corpo (genitali, carotide, occhi, ecc.) ritenute normalmente intoccabili per altri sport di contatto, il krav maga difficilmente può essere praticato in forma sportiva, come avviene per karate, taekwondo e altri sport da combattimento.

A ciò si aggiunga la grande attenzione che riveste la preparazione per fronteggiare nemici armati, anche con armi da fuoco come pistole e fucili, per comprendere l’elevata specificità di impiego di questo sistema di combattimento, in cui lo scontro fra due avversari a mani nude è solo una delle possibilità.

LA TORA KAI VALLE D’AOSTA ORGANIZZA:

• Corsi di Krav Maga rivolto a tutti: donne, uomini e ragazzi di tutte le età e corporatura.

• Lezioni individuali di difesa personale.

• Lezioni mirate per operatori della sicurezza

Con il krav maga ci si muove istintivamente, in un modo facilmente apprendibile da chiunque, per ovviare a eventuali minacce esterne con un’armache, se sfruttata bene, può rivelarsi efficace e imprevedibile: l’improvvisazione. Nel krav maga l’allenamento è importante, ma lo è ancor di più usare la testa: pensare, riflettere, agire. Le mosse, gli stili di combattimento messi a punto da Lichtenfeld e perfezionate negli anni dai principali rappresentanti di questo particolare metodo di combattimento israeliano, sono orientati alla persona media. Nel corso delle lezioni – generalmente un corso di krav maga prevede una sessione settimanale di due ore, tre sessioni per i praticanti più esperti – si insegnano tutte le possibili reazioni difensive a ogni possibile situazione di minaccia e di attacco esterno. Si fornisce all’allievo la possibilità di scegliere tra una gamma di tecniche utilizzabili, sfruttando le risorse più adatte per quelle che sono le proprie caratteristiche fisiche, le proprie capacità.

Ma nel corso dell’allenamento krav maga si lavora anche con particolari esercizi alla costruzione cardiovascolare, allo sviluppo muscolare, al miglioramento della flessibilità. Stretching, ma non solo: gli esercizi mirati, specifici per questa particolare forma di lotta, comprendono movimenti sviluppati per migliorare velocità, precisione, coordinamento, resistenza, forza e destrezza. Secondo i principi del krav maga, prevenire è meglio che curare o, se si preferisce, la miglior forma di difesa è l’attacco. (fonte Krav Maga VdA)

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