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ATLETICA | 10 luglio 2022, 12:24

PER AXELLE VICARI, ORO NEI 5000 SU PISTA DOPO IL DOPPIO PODIO NEGLI EUROPEI DI CORSA IN MONTAGNA

Non smette di stupire Axelle Vicari. Ora al suo collo, che deve rinforzare perché le medaglie iniziano a crescere e pesare, si aggiunge lo splendente oro conquistato sabato nei campionati italiani Juniores su pista di Rieti

Axelle Vicari sul podio e nell'articolo in azione

Axelle Vicari sul podio e nell'articolo in azione

Sabato, a fine pomeriggio, con un capolavoro tattico, Axelle ha gestito in maniera esemplare i dodici giri e mezzo dei 5000 metri stupendo tutti nella parte che tutti pensavano il suo tallone di Achille, ovvero il rush finale, che invece si è rilevata essere la sua carta vincente. 17’05”03 il tempo finale della giovane campionessa che demolisce di oltre 20 secondi  il suo precedente limite (precedente 17’26”79), crono che risulta essere la migliore prestazione nazionale stagionale di categoria.

Un talento puro quello di Axelle Vicari capace di impressionare per la sua duttilità e l’incredibile capacità di recupero. A distanza di una settimana la 19enne valdostana è stata capace di eccellere su fronti molto diversi. Non facile confermarsi da podio agli europei U20 di corsa in montagna nelle due specialità, sia nella sola salita che nell’ancora più massacrante salita/discesa.

Ancora più difficile la combinazione che l’ha portata ad eccellere nella montagna e nella pista, a distanza di una sola settimana.

La studentesse iscritta all’Università di Torino, al primo anno di Scienze biologiche,  seguita quest’anno dal tecnico della Sisport Torino Alfonso Violino, così racconta il suo capolavoro: “Sulla gara – ci dice con naturalezza e tanta modestia – sono un po’ senza parole. Speravo di fare bene, ma avendo dedicato tante attenzioni alla montagna non sapevo cosa potevo valere in una gara tirata su pista. Nella mia stagione ho inserito a metà giugno un 5000 su pista per fare il minimo e raggiunto l’obiettivo (Biella, 11 giugno 17’26”79) mi sono ributtata nella preparazione per gli europei. Mi sono presentata a questi italiani con la consapevolezza di essere in buona condizione ma senza la pressione di dover fare il risultato. Dai tempi di iscrizione sapevo di poter valere il podio, ma il titolo aveva un posto solo nel libro dei sogni…. ne sono meravigliata”.

Come spiegare questo exploit; per farlo abbiamo parlato con colui che l’ha scoperta, l’ha portata all’atletica e la conosce bene, il suo primo allenatore Moreno Gradizzi: “Axelle sabato ha compiuto un capolavoro. – afferma – La sua caratteristica vincente è essere una grande agonista, pronta ad accettare, con entusiasmo, ogni sfida e con una capacità di recupero fuori dall’ordinario. Gli allenamenti, anche importanti, sono sempre stati affrontati e digeriti con grande naturalezza. Sin da giovanissima ha abituato il suo corpo a sopportare carichi di lavoro e gestire la fatica, sin da quando fondista nella squadra Asiva sopportava sedute veramente pesanti con impegni agonistici spesso ravvicinati. Axelle è un’agonista nata e cerca e si motiva di fronte ad una sfida” .

I 5000 metri di sabato al Guidobaldi di Rieti sono stati un capolavoro di tattica che sempre con naturalezza Axelle ci racconta: “Mi sono presentata al via, libera di testa e senza pressioni. Ero in pista sfidando l’incognita di come avrebbero reagito le mie gambe e fino a dove avrebbero retto…. ma hanno retto! La prima parte è stata tranquilla ed essendoci vento mi sono messa dentro al gruppo per risparmiare forze. Dopo il secondo chilometro il ritmo si è vivacizzato con l’accelerazione di Greta Settino e ho capito che non dovevo perdere il treno e mi sono accodata. Le cose si sono cristallizzate fino all’ultimo chilometro dove Nicole Coppa è partita con la sua lunga progressione prendendo qualche metro di vantaggio.

A due giri dalla conclusione la Settino ha iniziato il suo forcing ricucendo il distacco dalla vetta e con abbastanza facilità mi sono unita a lei. A 300mt dall’arrivo ci siamo riunite componendo il terzetto che avrebbe lottato per i tre posti del podio. Ho scommesso sulla Settino e non l’ho mollata e quando ai 200 si è messa a guidare il plotoncino mi sono accodata. Ce la siamo giocata sul rettilineo finale dove, sulla carta, avevo meno chance, ma il lavoro fatto in pista durante gli allenamenti è stato provvidenziale e ho avuto spinte ed energie giuste per sopravanzarla e vincere”.

Se si volesse andare a cercare qualche raffronto in più per dare la giusta dimensione della prestazione di Axelle Vicari basta guardare la lista dei primati valdostani che per i 5000 metri della categoria Juniores riporta la prestazione di Charlotte Bonin (17’46”36) del 2006, 40 secondi in meno. Il 17’05”03 non può essere ascritto tra i primati valdostani essendo Axelle tesserata per la torinese Sisport, ma rientra tra quelli piemontesi visto che risulta essere la nuova migliore prestazione migliorando il 17’33”94 ottenuto nel 2020 da Arianna Reniero.

Digerito questo ennesimo exploit come sarà la tua estate: “Mi rituffo nella corsa in montagna perché il grande obiettivo sono i mondiali in Thailandia in programma a inizio novembre. Per essere selezionata con il gruppo della nazionale ci sono alcuni appuntamenti che risulteranno da test, l’ultimo dei quali, dopo la prima prova dei tricolori e i campionati europei, sono a fine mese, a Premana, il secondo appuntamento con i nazionali, per l’occasione di sola salita. Ho vinto a inizio giugno l’up&down e confermarsi, per quanto non facile e scontato, aggiungerebbe chance di essere chiamata per la gara iridata”.  

fuas/ascova

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