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ULTRATRAIL | 08 settembre 2021, 08:00

Trail: Henri Aymonod domina il Trofeo Nasego Vertical

La competizione festeggia i vent’anni con un’edizione mai così ricca di campioni del mondo r grande spettacolo: presenti tutti i top del ranking mondiale e le superstar che hanno fatto la storia della disciplina

Henri Aymonod vincitore del Verical Nosego ((foto Courthoud Gulberti)

Henri Aymonod vincitore del Verical Nosego ((foto Courthoud Gulberti)

Il gotha della corsa in montagna si è ritrovato per mettersi alla prova in quelle che si preparano ad essere due gare spartiacque per la definizione dei al vertice della classifica mondiale. Tanti campioni e tante sfide nella sfida che ha impegnato gli atleti lungo il percorso tra Casto e Famea: il Vertical – 1 km verticale di adrenalina pura, una sfida contro se stessi dal fondo valle alla spettacolare corna di Savallo – e il Trofeo Nasego – 21 km attraverso vallate verdeggianti, corsi d’acqua, strade montane e sentieri. In palio non solo punti importanti per scalare la classifica ma un podio prestigioso.

Sabato 4 settembre era il grande giorno del Vertical Nasego; sui 4 chilometri di dura salita dall’abitato di Casto (BS) alla Corna di Savallo, i pronostici della vigilia vengono ampiamente confermati dalle prove superlative di Henri Aymonod e Andrea Mayr, entrambi al bis dopo i trionfi al Trofeo Stellina della scorsa settimana. Gare, soprattutto quella maschile, combattute ed incerte dal primo all’ultimo metro, per una super classica della Corsa in Montagna internazionale che si conferma ad alto livello. La competizione, prova di Coppa del Mondo di Mountain Running è stata perfettamente orchestrata dall’Atl. Valli Bergamasche in collaborazione con ABCF Comero ASD e il comune di Casto: domani toccherà al Trofeo Nasego.

VK MASCHILE – Ad aprire le danze è l’azione del friulano Tiziano Moia (Gemonatletica SRL), che prova a fare selezione sin dalle prime rampe di gara: Henri Aymonod (US Malonno) lo controlla a lungo, prima di incrementare il ritmo ed involarsi in solitaria verso l’alto. A seguire l’atleta valdostano nella parte più alta del percorso sono rispettivamente Andrea Rostan (Atl. Saluzzo) ed il fuoriclasse Eritreo Petro Mamu, che conservano le posizioni di rincalzo sino all’arrivo. Grande prestazione per il giovane piemontese Rostan, che chiude in 36’00” alle spalle di un Aymonod troppo in forma per tutti (35’38”). Il bronzo va al collo di Mamu in 36’12”, che controlla il forcing finale dell’irlandese Zak Hanna (US Malonno, quarto). Il quinto posto è di colui che aveva animato le fasi iniziali, vale a dire Tiziano Moia; sesto lo sloveno Timotej Becan.

VK FEMMINILE – La protagonista della prima parte di gara è la campionessa del mondo in carica Grayson Murphy (USA), che nella parte più corribile del tracciato prova a fare il vuoto nei confronti delle avversarie: la talentuosa statunitense dovrà però subire il ritorno di un’inossidabile Andrea Mayr: l’austriaca dimostra ancora una volta di non avere rivali e rifila all’avversaria oltre un minuto nella seconda parte di gara. Per l’austriaca, già 6 volte campionessa mondiale, è 38’51”; seconda la Murphy 40’08” e terza in 42’19” è la keniana Joyce Njeru. La prima italiana si piazza al quarto posto: si tratta di Erica Ghelfi (Podistica Valle Varaita), che precede nettamente la finlandese Susanna Saapunki. Sesta e prima U23 è Alessia Scaini (Atl. Saluzzo). (fonte Fidal Lombardia)

 

ascova

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