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ATTUALITÀ | 14 luglio 2021, 13:00

I giovani devono tornare quanto prima a praticare sport

I giovani devono tornare quanto prima a praticare sport

La pandemia da Covid 19 ha causato fra i giovani una vera e propria catastrofe, i ragazzi non hanno solo perso la scuola in presenza ma nell’ultimo anno e mezzo hanno perso anche l’abitudine allo sport, al sonno regolare, all’alimentazione sana e alla lettura.

Sono molti i giovani che in questo periodo non hanno praticato nessuna attività fisica o lo hanno fatto meno del solito. Sono stati sacrificati gli sport di squadra con crolli motivazionali ad allenarsi; da tenere presente che già molti ragazzi non fanno nessuna attività indipendentemente dal Covid. Con urgenza è necessario un recupero fisico e mentale per gli adolescenti: i ragazzi chiedono di avere tornei organizzati e gratuiti e campi sportivi attrezzati, si sentono “invisibili”.

Nei pochi eventi sportivi organizzati, i giovani arrivano in massa. Gli adolescenti esprimono il bisogno urgente di spazi pubblici da vivere.L’abbandono scolastico va contrastato ed è necessario favorire la pratica di discipline sportive.

La pandemia ha poi esacerbato le disuguaglianze. I ragazzi di famiglie a capitale sociale elevato hanno continuato a crescere normalmente, hanno assunto responsabilità anche in termini di volontariato, impegno politico e civile. Ma tantissimi altri, più fragili, sono diventati ancora più passivi e la loro regressione è preoccupante.

Faticano ad addormentarsi, usano app e social a tutte le ore, hanno problemi alimentari o di peso, spesso legati all’abitudine di bere superalcolici nelle troppe serate tra coetanei.

In generale gli adolescenti stanno perdendo autostima, non si piacciono fisicamente, l’inaccettabile evidenza infine, che moltissimi nell’ultimo anno non hanno assolutamente letto nulla o quasi. E non hanno più praticato sport.

 

moreno rossin

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