CALCIO - 04 maggio 2021, 10:21

In Memoria del Grande Torino

Il Museo del Calcio ricorda il Grande Torino La leggenda del Grande Torino non è solo l’orgoglio di una città e dei tifosi granata, è patrimonio di un Paese, l’Italia, e di chiunque ami il calcio. Dal 2015 la FIFA, la Federazione internazionale che dirige questo sport, ha proclamato il 4 maggio “Giornata mondiale del giuoco del calcio”.

In Memoria del Grande Torino

Dalla Tragedia di Superga del 1949, che spense 31 vite e cancellò una delle squadre più forti del Mondo, ogni successivo 4 maggio centinaia di migliaia di persone di tutte le fedi calcistiche sono salite al Colle per omaggiare e ricordare il Grande Torino. Superga, il 4 maggio, è divenuto così un luogo di culto, di aggregazione e di meditazione, con la Santa Messa celebrata nella Basilica. E a seguire la tradizionale preghiera laica, con lo scandire dei cognomi delle vittime di quella terribile sciagura.

Anche quest’anno, come già avvenuto nel 2020, non potremo purtroppo rendere omaggio tutti insieme al Grande Torino al Colle di Superga. Tuttavia anche stavolta onoreremo i nostri Invincibili con l’affetto, con la gratitudine e con il rispetto che meritano.

Il tradizionale momento dedicato alla preghiera verrà officiato alle 16.40 da don Riccardo Robella, il cappellano del Toro, allo Stadio Filadelfia, la casa del Grande Torino. A seguire, ci sarà tempo per il silenzio e per la memoria.

Ogni tifoso o appassionato sportivo potrà condividere questi momenti con la diretta sulla pagina Facebook e YouTube della Società e sul sito www.torinofc.it a partire dalle 16.25. Diretta televisiva integrale per gli abbonati a Torino Channel, canale 234 del bouquet di Sky.

Il Museo del Calcio ricorda il Grande Torino

LA MAGLIA DI VRIGILIO MAROSO

Nel giorno che ha segnato la tragedia di Superga, il 4 maggio, il Museo del Calcio, che raccoglie la storia della Nazionale, espone una serie di oggetti dedicati alla memoria del Grande Torino.

Nella prima sala, infatti, si trova la teca con la maglia di Virgilio Maroso (dono di Bruno Giorgi), indossata in occasione della tournée in Brasile del Grande Torino nell’estate del 1948. Dal 18 al 28 luglio del 1948, il Torino disputò quattro amichevoli in territorio brasiliano contro Corinthians, Palmeiras, Portuguesa e San Paolo.

 

Un’altra testimonianza legata alla memoria del Grande Torino esposta al Museo del Calcio è la spilla di Romeo Menti (dono di Titti Menti). Il giocatore, prima di vestire la maglia granata, giocò per tre anni alla Fiorentina. Menti era rimasto affezionato alla squadra viola tanto da portare appuntata sulla giacca una spilla raffigurante il distintivo della squadra viola.

 

E ancora, si trovano esposti il drappo granata, i parastinchi e le sigarette di Aldo Ballarin ritrovati sul luogo dell’incidente, la tessera postale di riconoscimento di Valentino Mazzola e la medaglia d’oro alla memoria di Valentino Mazzola. Per un anno intero gli Azzurri giocarono con la maglia listata a lutto: al Museo del Calcio è conservata anche una divisa con la banda nera inserita direttamente all’interno della manica sinistra.

 

Infine, trova spazio all’interno della struttura museale anche il connettore del trimotore FIAT G.212, l’aereo che il 4 maggio del 1949 stava riportando in Italia i giocatori del Grande Torino. (Dono di Piero Cirri).

 

“Il ricordo della tragedia di Superga lega tutto il Paese – spiega Matteo Marani, Vice Presidente della Fondazione Museo del Calcio-  quella squadra fu l’orgoglio del nostro calcio e fu anche espressione della speranza di un’Italia che ripartiva. Il Museo del Calcio ha voluto ricordare il Grande Torino, il suo comporre quasi per intero la squadra Nazionale, la sua storia, il senso di appartenenza e il suo legame forte con le generazioni. E’ un legame solido che va oltre il passare del tempo.”

 

 

red. pi.

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