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ULTRATRAIL | 04 settembre 2020, 10:39

Trail: Conto alla rovescia per il primo Tor in Gamba

Moreno Pesce

Moreno Pesce

Sono 342 chilometri e 24 mila metri di dislivello positivo a unire Courmayeur nell'anello delle Alte Vie 1 e 2. Un tracciato estremo, faticosissimo, che dal 12 settembre sarà percorso da nove atleti amputati nell'edizione n.0 del Tor in Gamba, ultratrail per atleti diversamente abili organizzato dall'Asd Team 3 Gambe presieduta da Danilo Balma.

La gara è stata illustrata nei dettagli giovedì 3 settembre dagli stessi atleti disabili che l'hanno progettata e fatta divenire realtà. Con Balma ci sono 'uomini in gamba' come Moreno Pesce, veneto di Noale, che ha perso la gamba in un incidente motociclistico nel 1997 e Francis Desandré, valdostano di Quart, amputato dopo un incidente sul lavoro nel 1989.

“Il progetto è nato con la voglia di trasmettere un messaggio sociale forte alle persone diversamente abili ma anche a quelle normodotate- ribadiscono - la disabilità aumenta con il pregiudizio: l’invalidità non è solo un concetto fisico ma un’ideologia radicata nel pensiero comune che immagina il disabile come persona emarginata e dalle poche possibilità fisiche. Con Tor in Gamba vorremmo provare ad abbattere la montagna psicologica per lasciare spazio alla montagna vera”

La partenza di Tor in Gamba è fissata a Courmayeur alle 10 di sabato 12 settembre. I nove endurance trailers e i loro accompagnatori, che non li abbandoneranno mai lungo il tragitto, avranno tempo sino alle 16 di sabato 19 settembre per completare le 30 tappe del programma della staffetta.  Tor in Gamba è sui canali social Facebook – @toringamba – e Instagram -@toringamba è sul web www.toringamba.it.

red. spr.

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