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ULTRATRAIL | 28 agosto 2020, 15:03

Tor in Gamba: Si definiscono i dettagli della grande manifestazione

Alla scoperta della macchina organizzativa: venti, tra uomini e donne, a coccolare e sorvegliare i nove trailer di Tor in Gamba

Tor in Gamba: Si definiscono i dettagli della grande manifestazione

Mancano meno di venti giorni al via del 1° Tor in Gamba – sabato 12 settembre da Courmayeur – e  la macchina organizzativa inizia ad oliare gli ingranaggi.

Tutto sta iniziando a prendere forma al quartier generale del Tor , l’ Hotel Des Roses, a Villeneuve.

Hotel Des Roses a Villeneuve campo base di Tor in Gamba

L’idea di percorrere a tappe e con formula a staffetta l’Alta Via n. 1 e l’Alta Via n.2 è nata dal  valdostano Francis Desandré ed è stata condivisa dal veneto Moreno Pesce. Da lì fare squadra è  stato un attimo. Hanno aderito, entusiasti, al progetto Tor in Gamba Piero Bordon (coordinatore  generale del Tor), Sergio Enrico (ideatore e responsabile delle tappe), Monia Arnese  (amministrazione finanziaria e rapporti con gli sponsor), Renato Jorioz (organizzazione  accompagnatori/guide e logistica), Danilo Barmaz (presidente dell’Asd Team3Gambe in Spalla).

“La preparazione e lo studio di ogni punto, attività, casistica è di fondamentale importanza per  poter gestire ogni imprevisto che potrà accadere durante un evento così lungo – spiega Jorioz - Lo  staff di persone dell’organizzazione durante l’evento dovrà occuparsi della gestione della sicurezza,  del rispetto norme Covid-19, dell’analisi preventiva del meteo, della gestione e dell’organizzazione  dei punti di cambio staffetta”.

Ogni trailer avrà a supporto una guida. Sarà più di una guida, un po’ come se si trattasse di un  tutor che si prenderà cura di tutte le esigenze che si presenteranno durante il percorso. In più, sarà  un profondo conoscitore della tappa comprese le vie di fuga, i rifugi e i bivacchi di emergenza.

Alla  guida si uniranno due accompagnatori esperti e con conoscenza del percorso. In totale sarà un  team formato da 25 persone.  Ma non finisce qui. A loro si uniranno quattro autisti incaricati di portare atleti e accompagnatori  alle varie tappe e di riaccompagnarli alla base al termine della propria prova utilizzando 2 jeep e un  pulmino e di lasciarli nelle mani magiche dei quattro massaggiatori fisioterapisti. 

Gli angeli custodi dei muscoli dei trailer saranno di stanza alla base vita di Villeneuve ma li  potranno raggiungere anche lungo il percorso delle tappe per prestare loro un massaggio volante  o ciò di cui necessiteranno.  Infine, la parte documentativa: un fotografo e un videomaker seguiranno passo passo il viaggio dei  nove trailer.

Ma il Tor non è solo questo: i rifugisti, i rappresentanti delle pubbliche amministrazioni, gli  sponsor, la popolazione dei comuni che il percorso toccherà e tutti i supporter che i trailer  troveranno sul loro cammino saranno l’anima aggiunta del 1° Tor in Gamba della storia. Quella che  non si può quantificare in numeri ma che riempirà i cuori di chi ci sarà dal 12 al 19 settembre.

red.pi.

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