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ATLETICA | 25 agosto 2020, 17:06

!960 Roma le più grandi Olimpiadi dell'e era moderna

Il presioso oro di Livio Berruti

Il presioso oro di Livio Berruti

Oggi, nel 1960, sono iniziate a Roma quelle che possono essere condiretare le più grandi Olpimpiadi moderne. In estrema sintesi Delio Donzel, già atelta della Cogne Aosta, oggi assessore all'ambiente del Comune di Aosta, commenta l'anniversario.

Delio Donzel

La nostra prima e unica volta nell’organizzazione olimpica raggiunse l’apoteosi. Si celebrarono in un immenso fulgore di incomparabili scenari, di entusiasmo di folle, di impegno atletico sovrumano: erano i mitici anni ’60 per tutto il mondo. La fiaccola venne accolta in Campidoglio dopo aver percorso le strade consolari antiche e il Papa, Giovanni XIII, rivolse a più di 3000 atleti il suo augurio libero da vincoli religiosi e politici, abbracciò simbolicamente tutte le fedi del pianeta. L’onore dell’accensione spettò a Giancarlo Peris. Il 25 agosto fu il giorno della splendida cerimonia inaugurale e il nuovissimo Stadio Olimpico fu vestito a festa. Lesse il giuramento per tutti i partecipanti il discobolo italiano Adolfo Consolini, investito ufficialmente in virtù dei suoi successi e del fatto che era alla sua quarta olimpiade consecutiva, mai nessuno prima di lui. Il portabandiera fu lo schermidore Edoardo Nel 1955 il CIO (Comitato Internazionale Olimpico), riunito a Parigi, fu chiamato a decidere quale città avrebbe ospitato i Giochi Olimpici Estivi del 1960. Le città candidate a ospitare il prestigioso evento erano otto: Roma, Losanna, Detroit, Budapest, Bruxelles, Città del Messico, Tokyo e Toronto. La prima delle otto città a tirarsi indietro fu Toronto, che non partecipò neanche alla votazione. La prima votazione servì a scremare il numero di candidati, lasciando solo quattro città: Roma, Losanna, Detroit e Budapest. Tra le città escluse, tuttavia, Tokyo avrebbe ospitato le Olimpiadi del 1964 (e ospiterà anche quelle del 2020), e Città del Messico quelle del 1968. Alla fine, alla terza votazione, dopo l'esclusione di Budapest - prima città del Patto di Varsavia a correre per ospitare le Olimpiadi - e di Detroit, i Giochi del 1960 furono assegnati a Roma nella votazione finale con Losanna.

red. pi.

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