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CALCIO | 30 luglio 2020, 09:24

Calcio: Fallimento Palermo Calcio, il commercialista valdostano Ferriani 'salva' gli amministratori

Corrado Ferriani

Corrado Ferriani

Integrale rigetto delle richieste di differimento e condanna avanzate nei confronti di Maurizio Zamparini, Silvana Rita Zamparini e Laura Giordani, già consiglieri di amministrazione  dell'Unione Sportiva Città di Palermo. Così si è concluso nei giorni scorsi il procedimento disciplinare istruito dalla Procura Federale della Figc in relazione alla gestione della società calcistica palermitana.

I giudici del Tribunale federale hanno dunque dato piena ragione agli avvocati Luca Lauri, Alessandro Viglione e Giovanni Maria Soldi che con la consulenza tecnica del commercialista valdostano Corrado Ferriani hanno dimostrato che la rosa del Palermo Calcio varrebbe quarantuno milioni di euro, ribaltando le tesi della Procura sull’istanza di fallimento nonchè la perizia effettuata da Alessandro Colaci, secondo cui il valore del giocatori sotto contratto non supererebbe i 19,8 milioni, un 'saldo' inferiore ai debiti maturati dalla società, di qui l'istanza di fallimento.

Secondo l'accusa già nel 2017 la passività del Palermo sarebbe stata di -18,3 milioni di euro. Tesi smentita dalla documentazione prodotta dai periti Corrado Ferriani e Nicola Ribolla. Non è la prima volta che in ambito fallimentare si solleva il problema del valore reale di una rosa. Il valore dell’organico è stato assegnato dai periti dell'accusa seguendo i voti della Gazzetta dello Sport. Un metodo che non può certo essere garanzia di oggettività e per il Palermo questo è un punto cardine di tutta la memoria difensiva: all’accusa di insolvenza era seguita infatti un’analisi sul patrimonio del club, che secondo la Procura sarebbe negativo. Essendo il Palermo una società con asset di proprietà quasi esclusivamente legati al proprio parco giocatori, determinare il reale valore della rosa ha avuto un peso specifico enorme sulla corretta valutazione patrimoniale. Tra le due perizie di accusa e difesa c’è una differenza di oltre venti milioni; i giudici hanno accolto la seconda.

 

red. spr.

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