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CALCIO | 14 maggio 2020, 10:30

Calcio: Ministro Spadafora, 'italiani preoccupati per salute e lavoro, non per il calcio'

Il ministro Vincenzo Spadafora

Il ministro Vincenzo Spadafora

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, in un'informativa al Senato è tornato a parlare della possibile ripartenza del calcio senza tuttavia indicare date, ma poi ha attaccato la Serie A chiedendo di abbassare i toni, affermando che si ripartirà solo se in piena sicurezza.

"Auspichiamo la ripresa del campionato, ma solo in piena sicurezza dopo apposite misure e seguendo il protocollo - ha detto Spadafora - il Governo ha sempre tenuto una linea precisa e coerente mettendo la salute al primo posto. In nessun modo era possibile riaprire prima per spinte strumentali di chicchessia". 
"Finora - ha continuato - il quadro generale dei contagi non consentiva fughe in avanti, a oggi chi ha deciso una data precisa è la Francia che si è fermata. Anche la Germania, che pure riprenderà a giocare, ha rinviato una volta la data della ripresa per seguire l'evoluzione della pandemia". 

Spadafora si è detto consapevole "della passione intorno al calcio e dell'importanza del settore", ma ritiene "eccessivo l'inasprimento del dibattito in un momento in cui gli italiani sono preoccupati per la salute e il lavoro. Qualcuno si è chiesto perché, se in un supermercato una cassiera risulta positiva, non si chiude il negozio mentre nel caso di una squadra si stabilisca che vada tutta in quarantena. La risposta è banale: nel supermercato è possibile tenere il distanziamento e usare le mascherine, nel calcio no perché è uno sport di contatto."

red. sp

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