“Mai mollare”. E’ stato questo il messaggio che le testimonial della 47esima edizione dell’ALPECIMBRA Fis Children Cup hanno voluto lanciare ai 350 giovani sciatori provenienti da 38 nazioni di 4 Continenti nel corso della cerimonia inaugurale. E se a dirlo sono due sciatrici con esperienza di Olimpiadi, Campionati Mondiali e tante gare di Coppa del Mondo, ma anche con un percorso sportivo costellato da tante emozioni e da momenti difficili, come Nadia Fanchini e Johanna Schnarf, è tanta roba.
Si è aperta così l’edizione 2018 della competizione under 16 più importante e più prestigiosa al mondo, che nelle giornate di venerdì e sabato animerà le piste Martinella e Agonistica a Fondo Grande. Grande entusiasmo dunque per l’evento che rappresenta il primo confronto internazionale di tanti giovani sciatori che ambiscono ad approdare nello sci che conta. E a testimoniare la validità di questo evento giovanile è l’albo d’oro e i nomi dei tanti campioni che hanno lasciato il segno sulle piste del Trentino, per poi vincere medaglie e coppe di Cristallo.
“Ho un ricordo fantastico di questa manifestazione – evidenzia Nadia Fanchini – avevo avuto la fortuna di vincere una medaglia d’oro e altri due piazzamenti sul podio. Un’esperienza che porto sempre nel cuore e che mi ha visto per la prima volta confrontarmi con altre nazioni al mondo. Qualche settimana fa abbiamo sfilato in Corea alle Olimpiadi ed oggi con i ragazzini di tutto il mondo per le vie di Folgaria. Due palcoscenici diversi, ma l’emozione è sempre intensa”.
“La mia partecipazione all’allora Trofeo Topolino – racconta invece Johanna Schnarf – non è stata significativa in quanto a risultati, ma è stata costruttiva ed emozionante per l’atmosfera che si respirava. Il primo importante confronto della mia carriera. Io fra l’altro in quegli anni prendevo parte anche a gare di corsa campestre e mi dividevo fra lo sci e il cross”.
Anche quest’anno dunque la cerimonia inaugurale dell’ALPECIMBRA Fis Children Cup ha regalato momenti indimenticabili alle due tedofore che hanno acceso il fuoco sul tripode, ma soprattutto ai giovani sciatori, celebrati dalle autorità presenti sul palco e durante la sfilata per le vie di Folgaria
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