| mercoledì 25 aprile 2018 00:50

| lunedì 16 aprile 2018, 16:31

Calcio amputati: a Roma a luglio il Junior Camp per bambini di tutta Europa

Lo scorso weekend a Varsavia, nel corso del Congresso EAFF (Federazione europea del Calcio amputati), è stata assegnata all’Italia l’organizzazione del Junior Camp di calcio per bambini amputati.

Il Camp, giunto alla sua terza edizione, si svolgerà dal 4 all’8 luglio a Roma presso il Centro preparazione paralimpica del Tre Fontane e accoglierà 80 bambini di età compresa tra i 5 ed i 16 anni provenienti da 15 paesi europei.

Il programma, che sarà coadiuvato dal CT della Nazionale italiana Renzo Vergnani e coinvolgerà anche alcuni giocatori azzurri in qualità di tutor, prevede due sessioni di allenamento al giorno.

Il Congresso EAFF ha fatto anche il punto sullo stato dell’arte del Calcio amputati a livello europeo e mondiale, e sui percorsi di sviluppo della disciplina per gli anni a venire.

La Federazione europea conta sul sostegno di Respect, il programma di responsabilità sociale della UEFA e ha come obiettivo primario la diffusione del Calcio amputati in altri paesi del vecchio continente e, per quelli aderenti, la nascita di una Champions League e di una Europa League per club che dovranno prendere forma entro il 2021.

Il Presidente FISPES Sandrino Porru, presente al Congresso, dichiara: “Sono felice dell’esordio federale negli organi internazionali e sono ancora più orgoglioso dell’impegno che abbiamo preso per l’organizzazione del Junior Camp che, da subito, ci rende protagonisti.

Quest’evento farà da trampolino di lancio per attrarre bambini e giovani amputati che vogliano avvicinarsi al Calcio amputati con lo scopo di reclutare nuovi atleti e facilitare la costituzione di nuove squadre diffuse su tutto il territorio nazionale. La nostra presenza dentro l’EAFF è importante per legittimare un percorso che, grazie all’ottimo spirito di gruppo tra tutti i paesi europei, vuole puntare al futuro ingresso della disciplina all’interno di quelle attualmente annoverate nel Comitato Paralimpico Internazionale (IPC)”.

red. spr.

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