| sabato 18 novembre 2017 16:56

| mercoledì 13 settembre 2017, 08:46

Tor des Géants: Dominguez terzo spagnolo a vincere il Tor, Bosatelli e Macchi coronano il sogno del podio

Oliviero Bosatelli secondo sul podio del Tor 2017 (immagine tratta da Montagna Express)

Dopo la vittoria di Oscar Perez nel 2012 e quella di Iker Karrera nel 2013, è ora Javi Dominguez Ledo a far sventolare sul pennone più alto del Tor des Géants la bandiera della Spagna. Tre vittorie in otto edizioni confermano l'indiscutibile qualità dei runners iberici, anche se Il 43enne Dominguez si è sempre definito basco ancor prima che spagnolo. Il trionfatore del Tor 2017 vive a Vitoria-Gasteiz dove esercita la professione di ingegnere ricercatore; è arrivato al traguardo di Courmayeur questa mattina, mercoledì 13 settembre, alle 6,12 dopo 67 ore, 52 minuti e 15 secondi di gara.

Dominguez ha iniziato a gareggiare sui sentieri nel 2008, dopo quattro anni di maratone su strada: vanta già un terzo e un quinto posto nell’Ultra Trail du Mont Blanc. Con l’incredibile tempo fatto registrare al traguardo di Courmayeur, l’ultra trailer iberico ha anche stabilito il nuovo record dell’Endurance Trail più duro del mondo, al termine del duro combattimento che l’atleta basco ha dovuto sostenere per oltre 300 chilometri con l'atleta valdostano Franco Collé, prima che quest’ultimo cedesse le armi, per insormontabile stanchezza, a 22 chilometri dal traguardo.

Dominguez non ha avuto comunque vita facile nemmeno nel tratto finale, quello che dal Colle del Malatrà “scende” fino a Courmayeur, perché a inseguirlo ci si era messo di buon passo Oliviero Bosatelli, autore di una continua ma non sufficiente rimonta. Per lui secondo posto, con un distacco risicato.

Terzo è il varesino Andrea Macchi, vincitore dell’ edizione 2017 delle Orobie Ultra Trail. La durezza del percorso, che in queste prime tre giornate di gara ha alternato il caldo diurno al gelo della notte (temperature ai colli alti anche diversi gradi sotto lo zero e vento forte in alcuni tratti) è stata sottolineata anche dai 200 ritirati, sugli 875 partenti, per problemi articolari o muscolari e per guai intestinali. Tra coloro costretti ad abbandonare anche diversi nomi illustri, considerati tra i favoriti o comunque molto popolari. Nomi come Jules Henri Gabioud, Michele Graglia, Gianluca Galeati, Cristian Caselli, Joe Grant, Enzo Benvenuto, Bruno Brunod, Nico Valsesia, solo per citarne alcuni.

Nella categoria femminile, a due terzi di gara, rimane saldamente in testa la veneta Lisa Borzani, anche se il Tor può riservare sorprese fino agli ultimi metri. Anzi, le sorprese di solito sono decisamente più frequenti delle certezze.

Archiviato il podio maschile (la premiazione ufficiale domenica prossima, come da programma) organizzatori e giornalisti si sono trasferiti a Gressoney, dove in serata, alle 21, prende il via la Tot Dret, la nuova competizione che mette in movimento, su 130 km, altri 375 atleti. Anche per loro arrivo a Courmayeur, dopo 38 ore al massimo di gara. Insomma i sentieri in quota verso la capitale italiana del Monte Bianco saranno affollati fino a sabato.

red. spor.

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