| giovedì 21 settembre 2017 05:05

| venerdì 19 maggio 2017, 18:00

Alexia Angelini, uno sogno a cinque cerchi

Alexia Angelini alla serata Panathlon con Cécile Quinson, piccola atleta della Gym Aosta

Mai la ginnastica artistica valdostana ha partecipato ai Giochi Olimpici con una sua atleta, ma forse il sogno potrebbe ora avverarsi.

Negli Anni 70 Paola Pasteris stava per concretizzare l'obiettivo più alto di ogni atleta ma il 'pasticciaccio' di Fort Worth  cancellò le speranze sue e dell'intera squadra azzurra.

Anche per Alexia Angelini il traguardo più ambito è la partecipazione olimpica. Un desiderio che la ginnasta valdostana, 17 anni, di Charvensod, ha raccontato con tenerezza, sussurrando le parole al microfono nella serata che il Panathlon du Val d'Aoste le ha dedicato; un impegno che il Presidente Carlo Gobbo si era assunto nello scorso mese di dicembre in occasione della consegna, nel Salone Ducale di Aosta, del Premio Livio Forma.

Da quasi due anni Alexia si allena a Lissone, nella prestigiosa Società Ginnastica Agonistica Lissone, orari pesanti scanditi ogni giorno da lunghe applicazioni agli attrezzi e dagli studi.

"La trave è l'attrezzo che mi impegna di più - dice Alexia - quello che richiede un'applicazione quasi maniacale, basta un millimetro per farti cadere e rovinare nel punteggio mesi di lavoro . Ma la passione è tantissima e con i miei allenatori ogni giorno otteniamo risultati positivi".

La prossima settimana ci saranno i Campionati Assoluti di Specializzazione a Torino: "Sono gare molto importanti - ha raccontato Alexia - che ho preparato con grande cura e concentrazione. Poi ci sarà il Meeting Internazionale di Leverkusen, in Germania, che lo scorso anno vincemmo ed infine a settembre la quarta e ultima prova del Campionato Italiano di Società A1".

L'obiettivo più vicino è vestire la maglia azzurra, un traguardo che si sta avvicinando sempre di più. Marco Fucini, per molti anni Presidente della Gym Aosta e grande mentore di Alexia: "La ginnastica valdostana ha una storia ricca di grandi personaggi che hanno tracciato un prezioso solco agonistico, basti ricordare Paola Pasteris , azzurra e componente della squadra italiana negli Anni 70... Quando vedemmo Alexia per la prima volta in palestra capimmo subito che c'era in lei qualcosa di speciale, si vedevano segnali diversi, gli occhi brillavano di una luce caldissima e la sua applicazione era un autentico amore per questo sport che aveva conosciuto accompagnando un giorno un'amica in palestra. I Giochi Olimpici di Tokyo 2020 sono un traguardo ambizioso, ma sappiamo come tutto si possa ottenere con il sacrificio, l'amore e la serietà nel lavoro".

Doti e qualità che Alexia Angelini possiede e che sono emersi nella conviviale del Panathlon du Val d'Aoste. Sabato pomeriggio alla Palestra di Pont Suaz, Alexia Angelini sarà l'ospite d'onore dell'annuale saggio della Gym Aosta, società dove a tre anni d'età ha mosso i primi passi di una storia sportiva che sta diventando fiaba da raccontare.

 

c.g.

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