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AUTO&MOTO | 28 novembre 2019, 18:19

Rally: Nelle aule di Giustizia si deciderà il vincitore del Suzuki Cup 2019

Rally: Nelle aule di Giustizia si deciderà il vincitore del Suzuki Cup 2019

Si è trasformata in un giallo suzuki, la finalissima della Suzuki Rally Cup corsa sul lago di Como lo scorso ottobre. La Corte sportiva d'appello di Roma ha infatti fissato per il 13 dicembre l'udienza per decidere chi merita il gradino più alto del podio di quell'avvicente competizione.

Per il cronometro a vincere sarebbe stato Simone Rivia con Martina Musiati sulla Swift 1.0 Boosterjet R1 del  Novara Corse ma il team a fine gara è risultato passibile di esclusione per la non conformità delle entrate della centralina della loro vettura. Si tratterebbe di una presunta irregolarità del cablaggio della centralina della Swift di Rivia, con una derivazione aggiuntiva, non conforme.

Il reclamo alla Giustizia sportiva contro i vincitori è stato presentato dal secondo classificato in gara, ovvero il valdostano Simone Goldoni di Nordovest Racing, vincitore del girone CIWRC, convinto della presunta infrazione del regolamento da parte degli avversari, motivo per cui la classifica della finale del Suzuki Rally Cup è stata congelata. Il reclamo di Goldoni è stato poi accettato dal Collegio dei Commissari Sportivi, che ha ascoltato entrambe le parti tra cui quella in causa, ovvero Rivia che ha dichiarato di aver agito pensando di essere nella norma del regolamento.

Il Collegio ha quindi deciso di escludere l’equipaggio vincitore della finalissima dalla classifica, senza altri provvedimenti nei confronti di Rivia e Musiati sulla base della loro buona fede, come si legge nella Decisione ufficiale dei Commissari Sportivi. Il pilota che quest’anno ha vinto nel monomarca in occasione del Rally Friuli Venezia Giulia ha fatto ricorso in appello, di conseguenza la classifica della Suzuki Rally Cup, finalissima, è ancora sospesa fino alla sentenza del 13 dicembre.

I piazzamenti sarebbero stati questi: dietro Rivia ci sarebbe Goldoni mentre al terzo posto  si sarebbe piazzato un altro valdostano, ovvero Corrado Peloso, che non ha presentato ricorso e la cui posizione in classifica non muterebbe al di là dell'esito del contenzioso.

red. spr.

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