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CICLISMO | 25 novembre 2019, 14:30

Festa del Ciclismo 2019: Pellizzer (Fci VdA), 'tanti campioni e speranze, il movimento delle due ruote cresce in Valle'

foto di gruppo dei premiati più piccini (cliccare sull'immagine per avviare la gallery)

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I campioni Martina Berta, Gaia Tormena, Andreas Vittone, Nicole Pesse, Filippo Agostinacchio ma anche i promettenti atleti Rebecca Cametti e Giorgio Francisco. Sono alcuni dei ciclisti valdostani che si sono distinti nel 2019, premiati all'annuale Festa del Ciclismo che si è svolta nella sala della Bccv a Gressan.

"Premiamo con grande soddisfazione atlete e atleti che hanno faticato per un'intera stagione - ha sottolineato il sindaco di Gressan, Michel Martinet (foto a lato), che ha fatto gli onori di casa - dando il massimo per portare alto il nome della Valle d'Aosta e la cosa fantastica è che ci sono riusciti. Questi riconoscimenti sono uno sprone per mantenere questo splendido trend e per cercare, se possibile, di migliorarlo ulteriormente".

"Siamo soddisfatti anche del prezioso lavoro svolto dalle società di ciclismo che hanno organizzato al meglio delle loro possibilità le gare in Valle d'Aosta e i tracciati per l'allenamento degli atleti – ha spiegato la presidente del Comitato valdostano di Federciclismo, Francesca Pellizzer (nella foto durante il suo intervento), intervenuta dopo i saluti delle autorità presenti alla manifestazione – e questo insieme ai successi dei nostri ciclisti ha fatto sì che il movimento del ciclismo in Valle d'Aosta quest'anno sia indubitabilmente cresciuto". Quanto alle perplessità suscitate due settimane fa dai 'velo club' organizzatori del montano Circuit du Grimpeur, i cui costi sono aumentati per le nuove norme sulla sicurezza, Pellizzer ha assicurato che nel 2020 si attiverà presso i vertici federali per organizzare corsi formativi di direttoi di gara, oggi indispensabili per poter organizzare qualunque competizione omologata.

"Negli anni passati ci siamo spesi per sensibilizzare le società ciclistiche valdostane su questa necessità - ha detto la presidente di Fci VdA - ma senza risultato. Ora è la legge che lo impone, se vogliamo continuare a organizzare gare giovanili in Valle d'Aosta".

i.d.

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