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CICLISMO | 05 agosto 2019, 10:00

Ciclismo: Anche i 'big' Serravalle, Cuaz e Maguet alla cronoscalata delle gamolles

Ciclismo: Anche i 'big' Serravalle, Cuaz e Maguet alla cronoscalata delle gamolles

Un sucesso anche quest'anno, la 20esima edizione della storica cronoscalata al colle del Gran San Bernardo, il 'mondiale valdostano' di ciclismo su strada per amatori.

Spirito invariato, con nessuna classifica e nessun vincitore ne vinto ma tutti da applausi per l'impegno e la voglia di far fatica divertendosi.

Circa 210 partenti e pochissimi ritiri e, come già sperimentato lo scorso anno, apertura anche alle e-bike, poche ma con atleti tutti soddisfatti della proprio impegno.

Sfida a tre tra i 'soliti' Alessandro Saravalle, Wladimir Cuaz e  Nadir Maguet (fermo nei vertical per infortunio ma in bici sembra non risentirne).

Alla fine prevale Alessandro Saravalle, presente come testimonial della manifestazione, che con poco più di 1h e 28' arriva al Colle (record imbattuto di circa 1h 26' 09 del 2015 di Cuaz). Dopo circa 1 minuto e mezzo Wladimir e poi dopo altri 20 secondi il "mago" chiudono il podio virtuale sotto l'ora e mezza.

Tra le donne, dopo essere stata protagonista di numerosi vertical, primeggia anche sulle due ruote, Chiara Pino con poco oltre 1h 58'. Alcune assenza rispetto ad altre edizioni, ma molti erano impegnati al K2000 di Courmayeur ed era difficile scegliere tra le scarpette da corsa o quelle da bici.

Trofeo Tro Tro, in memoria dell'amico gamolla Antonio Tropiano, alla moglie di Mauro Fioravanzo e a Concetta Tropiano in ricordo del fratello.

Per le Gamolles, grande soddisfazione per aver portato a termine questa ennesima edizione senza alcun intoppo serio dall'origine della manifestazione ad oggi, ma forse è tempo di cambiare e servono nuove leve e nuove idee.

"Non sappiamo ancora se sarà un definitivo addio  - spiegano gli organizzatori - ma faremo le giuste riflessioni ricordando che tutte queste edizioni ci hanno permesso di compiere - grazie ai numerosissimi sponsor che ci hanno sempre aiutato e soprattutto grazie ai tantissimi amatori che hanno voluto impegnarsi in questa mitica ascesa ciclistica - tante azioni di beneficienza, magari nell'ombra perchè questo vuol essere il nostro stile".

red. spr.

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