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CALCIO | 02 agosto 2019, 17:02

Calcio a 5: ll miglior arbitro italiano è rosa

Calcio a 5: ll miglior arbitro italiano è rosa

Si chiama Chiara Perona, ha 31 anni ed è il miglior arbitro italiano di futsal, più comunemente, calcio a cinque, vive a Biella dove nel 2005 ha iniziato la sua carriera sportiva, nell’Aia (Associazione Italiana Arbitri) comitato Piemonte-Valle d’Aosta.

Il legame della sportiva con Aosta è molto prezioso: arbitrariamente, è cresciuta nei nostri stadi. Passando dai campionati regionali, fino alla Serie A, Perona è diventata arbitro internazionale,a soli 28 anni.

Nel 2016 e nel 2017, ha esordito con "UEFA Futsal Champions League", come prima donna europea designata in una competizione UEFA maschile. Durante la stessa stagione, è stata convocata a dirigere la fase finale dei Campionati Asiatici Femminili in Thailandia e, ad agosto del 2018, il Campionato Mondiale Universitario, dove ha arbitrato il quarto di finale maschile e la finalissima femminile tra le nazionali di Russia ed Ucraina.

Proprio un paio di mesi più tardi, ancora, l’abbiamo vista in campo a Buenos Aires, designata per il match tra le nazionali femminili di Portogallo e Giappone. Infine, nel mese di febbraio 2019, la UEFA l’ha convocata a Porto, per la finale del primo campionato Europeo femminile, Portogallo-Spagna.

Il grande successo, però, lo raggiunge proprio qualche settimana fa, il 3 luglio, quando le viene attribuito il Premio Nazionale della Presidenza Aia in quanto arbitro effettivo particolarmente distintosi nel corso della stagione sportiva 2018/2019; lo scorso anno il premio fu assegnato a Gianluca Rocchi, arbitro internazionale di calcio, selezionato per rappresentare l'Italia ai Campionati Mondiali di Russia.

Una stagione straordinaria, dunque, ed una carriera che non si ferma nei parquet dei palazzetti dello sport, ma che spicca “magistralmente” il volo anche nelle aule giudiziarie: affiancando sempre sport e studi, il talento biellese ha conseguito anche la laurea in giurisprudenza. Ugo Navillod, presidente degli arbitri valdostani, si congratula con orgoglio: “Chiara è sempre molto vicina alla Sezione di Aosta e ne condivide i successi sportivi: proprio per questo, tutti noi siamo orgogliosi di questo riconoscimento e le auguriamo un brillante avanzamento professionale in tutti i campi”.

Perona, con gli obiettivi raggiunti, ricorda inoltre che l’arbitraggio è un’opportunità di successo sportivo e professionale non solo per ragazzi, ma anche per ragazze che amano il calcio.  A tal proposito, ricordiamo che tutti i giovani dai 15 ai 35 anni sono benvenuti al corso arbitri di Aosta, un’occasione per diventare un giudice di gara calcistico a tutti gli effetti, conoscere nuove persone e divertirsi con chi condivide la stessa passione per il calcio.

La formazione si terrà a settembre ed è possibile iscriversi già ora. 

carlotta minuzzo

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