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CALCIO | 14 luglio 2019, 08:27

Calcio: La partita più difficile di Sinisa Mihajlovic

Sinisa Mihajlovic

Sinisa Mihajlovic

Il mondo del calcio si stringe solidale a Sinisa Mihajlovic, mister del Bologna e prima ancora di Torino e Sampdoria, dopo una carriera da leale e agguerrito giocatore.

Meno di una settimana fa, poco prima di partire in ritiro con i ragazzi del Bologna, a Mihajlovic è stata diagnosticata una leucemia acuta; martedì inizierà la terapia. Le possibilità di sopravvivere e tornare a condurre una vita normale sono alte ma la cura è intensa. 

Ieri il tecnico che per due anni è stato sulla panchina granata ha convocato una conferenza stampa: "Io vi ho chiesto di venire - ha detto Mihajlovic ai giornalisti - ma allo stesso tempo vi chiedo grande riservatezza perchè volevo essere io a informarvi per primo. Sono malato di leucemia. Quando l'ho scoperto sono stato due giorni a pensare, a riflettere, a piangere. Avevo bisogno di passare del tempo da solo, con me stesso".

Ho parlato con i miei giocatori, ho anche pianto con loro, ma la loro spinta mi darà una forza in più. Da martedì partiranno le cure e non vedo l'ora di affrontare questa partita così importante."

"Sarò sincero con voi" - ha poi proseguito - "la malattia è in uno stadio avanzato nonostante fino a quattro mesi i valori fossero tutti nella norma, ma questa battaglia la vincerò per la mia famiglia e per tutti quelli che mi sono stati vicini, da sempre. La affronterò con serenità e con coraggio. Questa sfida la vincerò, ma ho bisogno di tutti voi, di tutti coloro che mi vogliono bene. Ringrazio tutto il Bologna, dal Presidente al magazziniere per il rispetto e la vicinanza nei miei confronti". 

Gianni Nanni, medico sociale del Bologna, ha spiegato che "il problema di Sinisa è nato il giorno prima del ritiro. Abbiamo avuto il sospetto che si trattasse di questo tipo di patologia. Per la disponibilità del Policlinico di Bologna abbiamo ricevuto il primo risultato importante in breve tempo e purtroppo siamo venuti a conoscenza del fatto che si trattava di una leucemia acuta. Con il progresso della medicina, però, sono sicuro che il mister potrà tornare ad allenare sul campo. Questa malattia si può combattere e si può vincere. Siamo in ottime mani e il mister potrà continuare a seguire la sua squadra, la nostra squadra, anche a distanza. Non sappiamo ancora quali saranno le tempistiche di questo percorso di cure che dovrà affrontare, ma ci auguriamo possa essere il più breve possibile".

"Tutto il Bologna - ha detto il Direttore Sportivo Sabatini - combatterà con il mister per riportarlo il prima possibile in panchina".

i.d.

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