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ATLETICA | 27 giugno 2019, 10:31

Atletica: Tra una decina di giorni Catherine Bertone saprà se potrà partecipare ai mondiali

Atletica: Tra una decina di giorni Catherine Bertone saprà se potrà partecipare ai mondiali

Lo spiraglio è veramente minimo. Ci sono 8, 10 giorni al massimo per trovare uno, se non due medici che coprano i turni in pediatria di Catherine Bertone convocata per i campionati mondiali di Doha. Si tratta di coprire i turni per consentire alla pediatra valdostana di allenarsi per partecipare a settembre ai campionati.Altrimenti la pediatra dovrà rinunciare al prestigioso appuntamento.

La pediatra olimpica di Rio 2016, come tutte le protagoniste internazionali, utilizzando parte delle sue vacanze lavorative, a tre mesi dall’appuntamento mondiale, ha iniziato la preparazione in proprio non avendo ancora il permesso di partecipare ai raduni collegiali della nazionale.

Per la pediatra atleta gareggiare a Doha sarebbe la terza perla di una collezione prestigiosa: “Dopo aver corso ai Giochi Olimpici di Rio 2016 e gli Europei 2018 di Berlino, è chiaro che nella carriera di un’atleta, completare il tris internazionale sarebbe certamente fonte di grande soddisfazione”. Precisa Catherine che evidenzia: “Questi mondiali rientrano chiaramente nel mio percorso ideale, per quanto, le sue caratteristiche atipiche, con gran caldo, altissima umidità e gara in notturna, determinano una serie di complicanze che obbligano ad un impegno estremo, da preparare con meticolosità”.

A questo si aggiunge il fatto che i mondiali sono qualificanti per i Giochi di Tokyo 2020, ma per guadagnarsi il pass il Coni chiede un piazzamento nei primi dodici, quindi i margini sono strettissimi.

Se l’Usl non riesce a trovare un pediatra a brevissimo, in modo da proseguire la preparazione per Doha l’atleta dice: “cancello i Mondiali dal mio calendario e guardo alla qualificazione per Tokyo 2020 andando a cercare una maratona in autunno, dove certamente più facile pare trovare un sostituto in ospedale, per fare un tempo di cronometricamente di valore, verosimilmente la maratona di Valencia in programma il 1° dicembre”.

Il Presidente Fidal Jean Dondeynaz, così come Lyana Calvesi hanno sottolineato gli sforzi di Ausl e Assessore regionale alla Sanità: “E’ una situazione complessa, – ha dichiarato Dondeynaz – ne siamo consapevoli e apprezziamo la disponibilità concreta da parte delle parti per trovare una, anzi due soluzioni per permettere a Catherine di partecipare e rappresentare la Valle d’Aosta nei massimi appuntamenti internazionali. Catherine è patrimonio dell’intera regione, ma al contempo fa un lavoro particolarmente delicato e di responsabilità”.   

rec. spr.

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