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SPORT GHIACCIO | 17 giugno 2019, 20:59

Ai Gladiators e all’Artistique Hil gestione del Palaghiaccio di Aosta

L’affidamento – che avrà durata annuale, eventualmente ripetibile a richiesta dell’Amministrazione comunale per un ulteriore anno, a decorrere dal 1° luglio 2019 e sino al 30 giugno 2020 - è avvenuto tramite procedura telematica negoziata, previa indagine di mercato, dopo che la gara espletata nell’autunno scorso aveva avuto un esito infruttuos

Ai Gladiators e all’Artistique Hil gestione del Palaghiaccio di Aosta

L’Amministrazione comunale ha affidato la gestione dello stadio comunale del ghiaccio con annesso bar/ristorante e relative pertinenze alla società consortile a responsabilità limitata “Art on Ice Aosta”.

La società consortile a responsabilità limitata Art On Ice Aosta nata per la disponibilità dell’ A.S.D. Hockey Club Aosta Gladiators e l’A.S.D. Artistique H.I.L. Vallee D’aoste che operano in Valle d’Aosta nel “settore ghiaccio”, a collaborare e a condividere un progetto comune che ha permesso di evitare la chiusura dello Stadio del ghiaccio di Aosta e ha consentito che oltre 700 atleti possano ancora svolgere attività sportiva, una sana attività sportiva.

L’affidamento – che avrà durata annuale, eventualmente ripetibile a richiesta dell’Amministrazione comunale per un ulteriore anno, a decorrere dal 1° luglio 2019 e sino al 30 giugno 2020 - è avvenuto tramite procedura telematica negoziata, previa indagine di mercato, do

po che la gara espletata nell’autunno scorso aveva avuto un esito infruttuoso. Sono sempre più numerosi i ragazzi che si avvicinano alle discipline del pattinaggio di figura artistico e sincronizzato e dell’hockey su ghiaccio. La cultura sportiva può contribuire a salvaguardare quei valori di onestà, dedizione e spirito di sacrificio di cui anche la nostra Regione ed i suoi abitanti necessitano.

Per questo le Associazioni sportive e gli amministratori della ART ON ICE AOSTA s.c.a.r.l. di cui essi sono emanazione si sono impegnati per garantire l’attività di ragazzi che altrimenti avrebbero dovuto abbandonare lo sport che amano e magari trovarsi a girovagare per le strade o, che è peggio, a contendersi primati virtuali ai giochi elettronici.

pi.mi.

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