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CALCIO | 10 aprile 2019, 23:32

Calcio: Ronaldo e Szczesny salvano la Juve

Il sigillo del portoghese nel finale del primo tempo e le parate del polacco negano all’Ajax una meritata vittoria. Il gol di Neres tiene in vita gli olandesi, ma allo Stadium basterà lo 0-0 ad Allegri per andare in semifinale

Calcio: Ronaldo e Szczesny salvano la Juve

La retete numero 125 in Champions League di CR7 (recuperato a tempo di record dall’infortunio patito con il Portogallo) e le parate di un ottimo Szczesny hanno permesso ad una Juve spesso in affanno di uscire imbattuta da Amsterdam, con un prezioso 1-1 che avvicina i bianconeri alle semifinali di Champions.

Il risultato è stato sicuramente migliore della prestazione, perché la partita l’ha fatta l’Ajax, a lungo padrona del campo e del gioco. I lancieri sono una formazione giovane e frizzante, che gioca un calcio molto piacevole, cui manca un centravanti capace di finalizzare, altrimenti sarebbero una seria contendente alla vittoria finale. Dopo averli visti mettere sotto sul piano delle manovra e della intensità la Juve si capisce perché gli olandesi a marzo siano stati capaci di andare al Bernabeu e segnare quattro gol al Real. La Juve non commetterà lo stesso errore, non sottovaluterà l’Ajax, ma nel ritorno in programma martedì prossimo servirà una prova corale ben diversa.

Se invece che il palo il tiro nel finale del nuovo entrato Douglas Costa fosse finito dentro adesso staremmo a fare altri discorsi, ma sarebbe stato un premio immeritato per una Juve che ha sofferto in mezzo al campo, con Pjanic e Bentancur spesso sovrastati dai lancieri, la difesa tenuta a lungo sotto pressione, con Bonucci e il giovane Rugani (sostituto dell’infortunato Chiellini) chiamati ad un super lavoro. Al resto ci ha pensato il portiere, sempre attento e più volte decisivo nella ripresa.

Davanti Ronaldo ha toccato pochi palloni ma è stato mortifero, Bernardeschi ha fatto un ottimo primo tempo e poi si è eclissato, poco o nulla da Mandzukic e da Dybala nel finale: è da loro che Allegri pretenderà di più nel ritorno di Torino. Il gol di Neres in avvio di ripresa è stato il giusto premio per un Ajax che non ha smesso di attaccare fino al 93’ e che all’Allianz sicuramente verrà per fare una partita molto diversa da quella che aveva interpretato l’Atletico Madrid nel turno precedente.

Cronaca. Dopo un “caldissimo” prepartita, con 120 tifosi bianconeri fermati dalle forze dell’ordine, tutto fila liscio dentro lo stadio. Juve in campo col 4-3-3, CR7 è titolare come ampiamente previsto. Pronti via e dopo cento secondi ci prova dalla distanza Bernardeschi, con il pallone che sorvola appena la traversa, la replica dell’Ajax arriva poco dopo con la conclusione di Ziyech, che si spegne sull’esterno della rete. Il marocchino ci riprova al 10’, stavolta centra lo specchio della porta ma Szczesny si fa trovare pronto, ma è decisamente più impegantivo l’intervento del portiere polacco al minuto 18 sul solito Ziyech, cui toglie dall’incrocio un tiro che sembrava destinato dentro.

Nella Juve Ronaldo gioca ma sembra un po’ limitato, frenato dal recente infortunio, la Juve lo cerca poco, mentre il più propositivo dei suoi è Bernardeschi, che poco prima del quarto d’ora si era visto anticipare in extremis e in calcio d’angolo da un grande recupero difensivo del talento De Ligt. La partita la fa l’Ajax, anche se gli olandesi vanno a fiammate, ma quando riescono ad alzare i ritmi sono dolori per la difesa bianconera: al 24’ Van de Beek si “beve” Rugani e dal limite scocca un tiro a giro che sibila a fil di palo, facendo gridare al gol il pubblico di casa. Juve in difficoltà, che riesce a limitare i danni con l’esperienza dei suoi uomini e che torna a pungere di rimessa con il migliore dei suoi, Bernardeschi.

A pochi istanti dalla mezz’ora, sugli sviluppi di un corner, il primo squillo di Ronaldo, che non trova però la porta con il suo tocco in mischia. L’Ajax torna a rendersi pericoloso poco dopo con l’intervento in scivolata di Tagliafico, che ruba il tempo a Cancelo ma non riesce a trovare il tocco vincente. Altrettanto pericolosa la replica bianconera sul ribaltamento di fronte, con Ronaldo che libera al tiro il solito Bernardeschi, che va vicino al bersaglio grosso. Al 40’ cartellino pesante per Tagliafico, che rimedia un giallo che gli farà saltare per squalifica la gara di ritorno all’Allianz Stadium, quando ormai tutti si preparano ad andare negli spogliatoi sul nulla di fatto, CR7 si accende e sblocca la gara. Il cinque volte Pallone d’Oro chiude una splendida combinazione tutta portoghese con Cancelo, andando a insaccare di testa sul morbido pallone del connazionale: 1-0 Juve, con Ronaldo ancora una volta sugli scudi.

La Juve resta negli spogliatoi con la testa e in avvio di ripresa viene punita dopo pochi secondi da Neres, che recupera palla sulla trequarti, complice un errore di Cancelo, si invola indisturbato e dal limite fredda Szczesny con un bel tiro a giro. L’immediato pareggio rianima l’Ajax, che poco dopo si rende pericoloso dalla distanza con Tagliafico, mentre il fuorigioco rende inutile il 2-1 tocco di Neres per un 2-1 immediatamente annullato dallo sbandieramento del guardalinee.

I lancieri fanno un calcio piacevole, veloce, tutto con tocchi di prima, avessero un centravanti capace di finalizzare il gran gioco della squadra sarebbero dolori per la Juve, che soffre la verve e la gioventù dei padroni di casa, che talvolta pagano dazio per la voglia di strafare ma che rappresentano un collettivo di assoluto valore. Dopo un’ora Allegri toglie un Mandzukic uscito completamente dalla partita e si affida alla velocità di Douglas Costa, visto che l’Ajax spinge molto ma lascia anche spazi per le ripartenze avversarie.

La mossa, almeno inizialmente, non produce nulla, perché la Juve continua a subire e a soffrire, ma per sua fortuna il colpo di testa di Veltman su azione d’angolo è debole e troppo centrale, mentre Szczesny è attento poco dopo sulla rasoiata di Ziyech. La Juve fa fatica ad uscire dalla sua trequarti difensiva, con Bernardeschi che spesso viene a dare una mano negli ultimi venti metri, con Ronaldo abbandonato al suo destino là davanti, senza aver ricevuto mai un pallone in tutto il secondo tempo. Allegri prova a spostare avanti il baricentro della Juve nel finale, togliendo Matuidi per affidarsi a Paulo Dybala, mentre nell’Ajax Ekkelenkamp è la prima carta giocata da Ten Hag pescando dalla panchina.

Dopo qualche minuto in cui i lancieri avevano rifiatato, poi comincia l’arrembaggio finale, con Szczesny bravissimo a distendersi sulla sua sinistra per dire di no al tiro di Ekkelenkamp giunto al termine della ennesima azione avvolgente degli olandesi. La Juve però ha autentiche praterie in contropiede e a cinque minuti dal 90’ Douglas Costa quasi ne approfitta, con una lunga volata conclusa con una sventola che si stampa sul palo. E’ l’ultimo brivido offensivo dei bianconeri, che nel recupero rischiano con la deviazione di Rugani a dire di no ad un tiro quasi a botta sicura di Tadic, mentre Allegri fa entrare Khedira al solo scopo di guadagnare qualche secondo e spezzare il ritmo delle ultime offensive dei padroni di casa.

Finisce 1-1 e visto quanto (non) ha fatto la Juve, va più che bene così. Se i bianconeri nel ritorno non prenderanno gol all’Allianz Stadium, sarà semifinale di Champions per la terza volta negli ultimi cinque anni, ma occorrerà una prestazione migliore per non correre rischi contro questi indiavolati baby olandesi.

Ajax – Juventus 1-1

AJAX (4-2-3-1): Onana; Veltman, De Ligt, Blind, Tagliafico; Schone (30’ st Ekkelenkamp), De Jong; Ziyech, Van de Beek, Neres; Tadic. All. Ten Hag

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Rugani, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi (29’ st Dybala); Bernardeschi (46’ st Khedira), Ronaldo, Mandzukic (15’ st Douglas Costa). All. Allegri

Arbitro: Del Cerro Grande (Spagna)

Reti: 45’ Ronaldo, 1’ st Neres

Ammoniti: Tagliafico, De Jong, Schone, Pjanic, Ekkelenkamp

 

tospr

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