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RUGBY | 22 gennaio 2019, 20:21

Francia e Galles si sfidano nella gara d'esordio del Sei Nazioni 2019

Quella di quest’anno sarà la 20ª edizione da quando la competizione è stata aperta anche agli Azzurri.

Francia e Galles si sfidano nella gara d'esordio del Sei Nazioni 2019

Si avvicina a grandi passi l’appuntamento con il Sei Nazioni 2019: il torneo di rugby union annuale che ogni anno vede misurarsi le Nazionali di Rugby a 15 di Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia incomincerà ufficialmente il prossimo 1 febbraio 2019. Quella di quest’anno sarà la 20ª edizione da quando la competizione è stata aperta anche agli Azzurri.

In principio, infatti, questo appuntamento era riservato soltanto alle nazionali di rugby britanniche ed era conosciuto come Home Nations Championship (dal 1883–1909 e dal 1932–39). Successivamente, con l’apertura alla Francia, fu rinominato Cinque Nazioni, per poi raggiungere il format attuale a partire dal 2000. Quest’anno il torneo per ragioni di sponsor sarà noto come Guinnes Six Nation 2019. Le nazioni ospitanti saranno Gran Bretagna, Irlanda, Francia e Italia.

Si comincia con Francia-Irlanda, Green favoriti

A inaugurare l’edizione di quest’anno sarà la gara tra la Francia e i campioni uscenti dell’Irlanda che l’anno scorso hanno vinto il torneo piazzando il grande slam (termine mutuato dal bridge, che indica quando una nazionale vince tutte e 5 le partite del torneo). Teatro dell’incontro sarà lo Stade de France di Parigi, impianto che ospita le partite di rugby e di calcio della nazionale transalpina.

 

Dando un’occhiata al mercato delle scommesse sei nazioni rugby, si evince come il pronostico dei bookmaker per l’incontro inaugurale del torneo, il cui calcio d’inizio è fissato per venerdì 1 febbraio 2019 alle 21:00, sia a favore dei “Green”: la vittoria dei campioni uscenti, infatti, viene pagata a 1,85 volte la posta iniziale scommessa.

 

Una quota lievemente più bassa rispetto all’1,95 con cui è invece offerta la quota che ipotizza la vittoria della selezione dei Les Bleus, bancata a 1,95. Il pareggio, invece, è indicato come un’eventualità particolarmente remota, per questo motivo, la quota per questo risultato paga ben 21,00 volte l’importo scommesso.

 

Sei Nazioni 2019: le quote per la vittoria finale

Quanto alle scommesse conosciute in gergo tecnico come “antepost”, ossia sulla nazionale che si aggiudicherà l’edizione 2019 del Sei Nazioni, i bookmaker che lavorano per portali specializzati nel gioco online come Eurobet, ritengono che la selezione favorita per la vittoria finale sia ancora una volta l’Irlanda.

 

Il successo della formazione allenata dal coach neozelandese Joe Schmidt viene offerto a 1,80, una quota relativamente bassa, ma totalmente appropriata all’unica nazionale europea che può tenere testa ai fortissimi All Blacks, dominatori dei tornei dell’Emisfero Australe.

 

Subito dopo troviamo l’Inghilterra, pagata a 4,00, e il Galles, bancato a 6,00. Più alte le quote che ipotizzano il successo di Scozia e Francia, quotate rispettivamente a 13,00 e a 16,00. Sconfortante la quota dell’Italia, da sempre tra le peggiori nazionali della competizione: la vittoria finale degli Azzurri allenati da Conor O’Shea paga addirittura 501,00 volte la posta iniziale.

 

E non potrebbe essere altro che così per la rappresentativa che – da quando è stata inclusa nel Sei Nazioni nel 2000 – ha collezionato ben 13 sesti posti su 18 partecipazioni. Chissà se quest’anno Parisse e compagni riusciranno nell’impresa di evitare Cucchiaio di Legno (il trofeo simbolico assegnato alla nazionale che si classifica per ultima nel Sei Nazioni, da non confondere con il Whitewash, che indica invece la nazione che nel 6 nazioni perde tutte le partite).

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