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SPORT INVERNALI | martedì 18 settembre 2018, 20:31

Il 9° corso di snowboard si tinge d’azzurro: cinque atleti delle nazionali iscritti in Valle d’Aosta

Prosegue anche il corso di formazione maestri di snowboard, organizzato dall’Associazione Valdostana Maestri Sci per la nona volta

Il 9° corso di snowboard si tinge d’azzurro: cinque atleti delle nazionali iscritti in Valle d’Aosta

Il corso e le relative preselezioni sono biennali e non annuali come per lo sci alpino e quest’anno impegna 15 allievi. Un corso di altissimo livello tecnico perché all’interno del gruppo sono presenti ben cinque atleti inseriti nelle squadre nazionali di snowboard.

Sono gli altoatesini Emanuel Perathoner e Omar Visintin, il veneto Michele Godino e i lombardi Emiliano Lauzi e Francesca Gallina. Tutti azzurri e tutti atleti del Centro Sportivo Esercito che hanno scelto la Valle d’Aosta per seguire il corso ed entrare in possesso del tesserino professionale. Oltre a loro frequentano le lezioni anche Viaceslav Barbera, Linda Cappa, Lorenzo Catapano, Michele Cervellini, Marco Costalunga, Lucio Fargnoli, Alessandro Giordano, Robert Marietty, Sebastian Orsini e Gilles Plat.

Gli aspiranti maestri affronteranno ora il mese di teoria ad Aosta, seguendo lo stesso programma dei colleghi dello sci alpino. Dopo la selezione di marzo sono stati ammessi al 9° corso otto ragazzi, alcuni proseguono la formazione iniziata in passati, mentre Godino, Perathoner e Visintin si sono iscritti senza dover effettuare alcun test, in quanto già in possesso dei requisiti minimi richiesti. In estate sono già stati svolti due moduli ravvicinati tra fine luglio e i primi di agosto. Gli aspiranti maestri dovranno fare un totale di 13 periodi, compreso il modulo di Eurosécurité.

Il direttore tecnico dello snowboard dell’AVMS è Claudio Fabbri: «È bello poter avere all’interno del nostro corso atleti della nazionale che gareggiano ad alto livello - dice -. I loro allenatori sono valdostani, hanno così deciso di seguire la nostra formazione per la qualità e per dare una sorta di continuità al lavoro. Inoltre, hanno la possibilità di completare il corso in più anni. Nulla cambia rispetto allo sci alpino, il percorso formativo viaggia di pari passo».

red. spr. - acmedia

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