ATLETICA | mercoledì 22 agosto 2018 05:48

ATLETICA | mercoledì 08 agosto 2018, 05:00

Catherine Bertone verso Berlino con una valigia piena di energia

Catherine Bertone caricatissima per la maratona degli Europei

Poco meno di un anno fa i giornali titolavano: “Catherine Bertone brilla a Berlino e fa il record del mondo. Mai nessuna a 45 anni ha corso veloce come la valdostana che sulle strade di Berlino è entrata nella storia.

Ora Catherine Bertone, valdostana di adozione, medico pediatra per vocazione, maratoneta per passione si accinge a ripetere una grande gara ai campionati europei.

Il percorso dei 42 km europei ricalca soltanto in minima parte quello della velocissima maratona di Berlino, sede di sette delle prime otto prestazioni di sempre al mondo al maschile.

Start e finish da Breitscheidplatz: da qui si srotola un percorso di 10 km da ripetere quattro volte, con un tratto aggiuntivo di poco più di due chilometri da coprire soltanto nel quarto giro nel parco di Tiergarten.

Si attraversano “must” come la Colonna della Vittoria, Palazzo Bellevue, il Reichstag, la Porta di Brandeburgo, Potsdamer Platz. Il giorno della maratona è domenica 12 agosto: donne alle 9.05, uomini alle 10.

L’Italia ripone le maggiori speranze sulla gara femminile dove schiera l’ex triatleta Sara Dossena, sesta alla Maratona di New York e vincitrice della mezza maratona dei Giochi del Mediterraneo, e la quarantacinquenne dottoressa in medicina Catherine Bertone, che proprio a Berlino ha stabilito il record mondiale master 45 con 2h28’34” nel 2017. E poi ci sono Valeria Straneo, Giovanna Epis, Fatna Maraoui e Laura Gotti.

E quest’anno? Chiediamo a Catherine Bertone

“Quest’anno il mio obiettivo è entrare nelle prime dieci ho i tempi nelle gambe; l’incognita sono i tanti esordienti che parteciperanno e che non conosco”.

Ottimista?

“La condizione è buona il morale è alto e so che fosso fare direi che potremo puntare a conquista una medaglia a squadre; peccato che siano solo in quattro perché due atlete hanno dovuto rinunciare ma vediamo”.

Raggiunta telefonicamente mentre stava preparando la valigia per la trasferta agli Europei da curiosi chiediamo: cosa mette in valigia?

“La riempio con tutte le energie di cui dispongo ed i buoni tempi realizzati in allenamento”. Sempre più convinta… “Mi sento bene; l’importante è dormire bene e avere la testa a posto”.

E con l’Usl che non le consentito di prendere aspettativa non retribuita per potersi allenare?

“E’ da una settimana che sono in ferie. Non so nulla”.

In bocca al lupo.

(Nella foto Catherine Bertone con il suo allenatore Roberto Rastello)

piero minuzzo

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