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La tsachà | 18 luglio 2018, 12:00

Spelgattite e sport

Spelgattite e sport

E’ pur vero che la spelgattite si sta diffondendo come una pandemia in tutta la classe politica valdostana, ma è altrettanto vero che lo sport quale strumento di crescita culturale e sociale ha bisogno di risposte tempestive. L’assessore regionale allo sport rivolgersi alla collega della sanità per farsi immunizzare dalle mancate risposte che il governo valdostano si rifiuta di dare ai cittadini.

Ovunque in Italia proseguono le attività per accrescere la consapevolezza del ruolo della pratica sportiva come strumento di inclusione, in campo e fuori, a promuovere l'adesione ai Principi del Manifesto dello Sport e dell'Integrazione e a valorizzare le azioni di Fair Play.

Si tratta di una Campagna, rivolta alle società sportive (operatori, dirigenti ed allenatori), per promuovere l'adozione di passi virtuosi sul campo da gioco attraverso la realizzazione di semplici attività, con l'ausilio di un toolkit digitale e cartaceo mirato a fornire spunti di riflessione e proposte di attività concrete, utili ad affrontare nel quotidiano le sfide educative e di crescita dei ragazzi. L'avvio della Campagna dà inoltre la possibilità alle società sportive di partecipare a un contest raccontando le attività pratiche realizzate dentro e fuori il campo da gioco attraverso un video o un foto-racconto. Una specifica sezione del Contest è dedicata alla raccolta delle Buone Pratiche Femminili, cioè a quelle iniziative che prevedano l'avvicinamento e il coinvolgimento nella pratica sportiva di ragazze con background migratorio.

E in Valle? Boh! Forse la giunta del fare, impegna nel curarsi la spelgattite non sa che pesci pigliare. Volendo volare più basso, a quote più consone alla governo debilitato dalla spelgattite, basterebbe iniziare a individuare nuove forme di supporto ai soggetti sportivi gestori di strutture pubbliche che consentono anche reali risparmi di gestione che l’ente pubblico oggi non potrebbe più permettersi, e che per contro burocrazia e legislazione nazionale in luogo di premiare penalizzano, sottoponendoli a sempre maggiori oneri e responsabilità.

Basterebbe davvero poco. Forse la Giunta flavio-cesio chez nous non ha ancora capito che non potendo più operare nella logica dei finanziamenti a pioggia gli enti territoriali sono ora obbligati ad orientare la scelta dei progetti da supportare e cofinanziare verso iniziative che vedano lo sport come motore di sviluppo di altri settori, in grado di generare benefici in campo economico, culturale, sociale, turistico e occupazionale.

Se ha la volontà di informarsi e l’umiltà di imparare, appena guarita dalla spelgattite, la Giunta dei 17+1 stampella chieda un incontro ai dirigenti valdostani del Coni che potrebbero illustrare loro il progetto per proporre l’integrazione dello sport con gli altri ambiti della vita quotidiana, in modo da investire sulla salute e sul benessere dei cittadini, ampliare offerte e proposte integrate anche sfruttando le potenzialità dei territori, creare opportunità occupazionali e di sviluppo economico, promuovere l’immagine del territorio.

Ovvio che il primo passo lo faccia la Giunta verde sul nero e a seguire il Celva per conto dei Comuni valdostani che devrebbero indirizzare in questo senso le proprie politiche ricercando nuove risorse anche in ambito europeo e porre le condizioni affinché siano favorite sinergie tra pubblico e privato in un’ottica di crescita globale.

Spelgattite permettendo.  

piero.minuzzo@gmail.com

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