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La tsachà | 04 luglio 2018, 12:00

Inclusione sportiva

Inclusione sportiva

Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli ha sottoscritto alcuni Protocolli con gli Enti Locali per promuovere la diffusione dello sport paralimpico e la promozione di progetti per l'attività sportiva in favore delle persone con disabilità.

Una notizia buona che dovrebbe far riflettere anche i nostri legislatori ed i nostri amministratori.

Da qualche anno in Valle d’Aosta non si parla più di sport per diversamente abili. Tanta comunicazione era stata fatta per l’adeguamento degli impianti di risalita a favore dei disabili. Ma poi su tutto è calato il silenzio. Eppure pensare una Valle d’Aosta capitale dell’inclusione sportiva in un momento in cui la discriminazione leghista farebbe riscoprire il vero volto della nostra Petite Patrie che non sta proprio marcendo come ha detto sul prato di Pontida da Nicoletta Spelgatti di nero vestita.

La Valle d’Aosta, di intesa con il comitato Comitato Italiano Paralimpico, dovrebbe  avviare un progetto per la promozione delle iniziative sportive in favore delle persone con disabilità, a realizzare progetti specifici che possano comprendere sia la dimensione agonistica che quella formativa e a individuare i relativi finanziamenti. Potenziare i progetti di abbattimento delle barriere per  agevolare l'accesso alle strutture sportive delle persone con disabilità e il sostegno a quelle associazioni che vorranno promuovere l'attività paralimpica.

Sarebbe una cosa molto importante perché la Valle d’Aosta potrebbe contribuire alla rinascita del mondo paralimpico italiano nella Petite Patrie. Come dice Luca Pancalli, presidente del Comitato, c'è tanto da fare e molto da investire perché tanti ragazzi disabili attendono risposte in termini di diritto alla pratica sportiva.

E’ importante che anche il mondo sportivo sia megafono per continuare a parlare a quella parte di società che vive più difficoltà di altri composta dalle persone disabili e le loro famiglie, le persone non autosufficienti e coloro che hanno necessità di assistenza domiciliare”.

La Valle d’Aosta operi concretamente per l’inclusione utilizzando uno strumento di grande valore quale è lo sport.

piero.minuzzo@gmail.com

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