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SPORT INTEGRATO | domenica 12 novembre 2017, 21:00

Mondiali di scherma paralimpica. L'Italia chiude con un argento nella sciabola femminile

L'Italia chiuede questo straordinario mondiale di scherma paralimpica con un argento nella prova a squadre di sciabola femminile. Il medagliere azzurro chiude con all'attivo 11 medaglie: 5 ori, 3 argenti, 3 bronzi.

Ad aprire la giornata la squadra di sciabola femminile composta da Loredana Trigilia, Andreea Mogos, Rossella Pasquino e Marta Nocent. Le azzurre superano agevolmente, al primo turno, la Grecia con un netto 45-19. Più combattuto l'incontro in semifinale con la Polonia che termina con il vantaggio azzurro per 45-35. In finale l'Italia trova una fortissima Ucraina che si impone per 45-31. E' argento per le atlete azzurre. Arriva dopo una gara combattuta stoccata su stoccata.

L'Italia della spada maschile ferma la sua corsa contro la Francia: 45-40 il risultato finale a favore dei transalpini. La squadra, composta da Alessio Sarri, Matteo Betti, Emanuele Lambertini ed Edoardo Giordan non riesce a salire sul podio.

Entusiasta dell'intera manifestazione il presidente del Comitato Italiano Paralimpica Luca Pancalli: "Si conclude un'edizione straordinaria dei mondiali di scherma paralimpica. Straordinaria sia dal punto di vista dei risultati sportivi che sotto quello dell'organizzazione. Merito soprattutto dell'ottimo lavoro svolto dalla Federazione Italiana Scherma e dall'intero gruppo azzurro. Il medagliere italiano parla chiaro e pone l'Italia ai primi posti nel mondo in questa disciplina".

"Un'edizione in cui sono arrivate le conferme da parte dei grandi campioni ma anche novità importanti - aggiunge Pancalli - Sono stati ottimi, infatti, i risultati dei giovani atleti e degli atleti agli esordi. Un fatto che fa ben sperare per il futuro. La scherma paralimpica che già vanta una tradizione vincente, continua a crescere e a rappresentare un'eccellenza. Colgo l'occasione per complimentarmi con il presidente Giorgio Scarso, con i preparatori, il personale tecnico e gli atleti. Questo gruppo ci ha resi ancora una volta orgogliosi".

red. spr.

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