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CALCIO | domenica 18 giugno 2017, 18:06

Calcio: Da Crotone al Filadelfia, si è concluso il Giro d'Italia di Davide Nicola (VIDEO)

L’allenatore ha tenuto fede al voto salvezza: in bici dalla Calabria al suo Piemonte: “Ringrazio tutti per l’accoglienza”. Ora lo attende la famiglia a Vigone, nessuna certezza sul suo futuro in panchina

Allo stadio Filadelfia c’era un entusiasmo simile a quello dei giorni di maggio dell’inaugurazione. Davide Nicola, oltre che un ex giocatore granata e un allenatore di grande spessore, è anche e soprattutto un grande uomo. Che aveva fatto un voto, quando la salvezza del Crotone sembrava un miraggio: “se restiamo in A, faccio in bici dalla Calabria a Torino”. Detto fatto. Dieci tappe di grande interesse sociale e umano, per un giro d’Italia che si è concluso oggi pomeriggio.

Partito il 9 giugno, è arrivato poco prima delle 15.30 al Fila, dove ad attenderlo c’era una folta schiera di giornalisti e telecamere, ma soprattutto alcune centinaia di tifosi granata, che lo hanno applaudito e gli hanno fatto festa, ricordando i tempi in cui indossava la maglia del Toro e segnava gol decisivi, come quello della finale playoff del 2006.

Scontata la prima domanda. Come va Nicola? “Sono stanco, da domani conterò i danni ai muscoli, ma questo non conta. L’obiettivo era mantenere una promessa sportiva e suscitare interesse per la sicurezza sulle strade, veicolare alcuni messaggi”. Poi le parole dedicate a chi aveva preparato per lui questa accoglienza da trionfatore: “Ringrazio la Fondazione Filadelfia e il comune di Torino, con l’assessore Finardi, che è presente. Sono stato accolto alla grande”. Anche perché, per un cuore granata come lui, arrivare al Fila è stato come tornare a casa: “Ci tenevo a vedere questo impianto che è rinato da poco, io non avevo potuto venire all’inaugurazione”, ha ricordato. “E’ un pezzo di storia del Toro, è giusto mostrarla con orgoglio”. E un pezzo di storia l’aveva scritta anche lui nl passato: “Quel gol della promozione mi ha permesso di entrarci, non c’è nessun aspetto economico che conta in quei momenti”.

Nato per gioco, questo viaggio, ha spiegato Nicola “è servito per conoscere personaggi incredibili, più e meno famosi: da Max Allegri (l’allenatore della Juve, ndr), che è il più noto, a Marina Romoli, che mi ha dato il completo che ho indossato, da Gasperini, al ct del ciclismo Cassani, a Michele Bartoli. La vita è molto più di quello che viviamo”. In una giornata in cui si parla di ciclismo, di passione c’è poco spazio per il pallone: “Avremo tempo e modo di parlare con la società. Se rimango a Crotone? Il rinnovo era automatico in caso di salvezza, ma vedremo, adesso voglio andare in vacanza dedicarmi alla famiglia”. Che lo attende nella sua Vigone, dove già ci sono gli striscioni di bentornato che lo attendono.

Da Torino Massimo De Marzi

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